Prima di cominciare la ricetta del giorno alcuni chiarimenti necessari: non confondete lo stoccafisso col baccalà vi prego!
Il primo è ovviamente merluzzo eviscerato e fatto seccare, mentre il secondo è conservato sotto sale.
Questa ricetta unisce un po’ la storia dei due rami della mia famiglia: da un lato mio nonno materno, che, nato da famiglia non molto abbiente e dotato di grande spirito imprenditoriale, cominciò da adolescente a vendere “o’ stocc” portandolo in giro con carretto e macinando chilometri, fu solo il primo piccolo passo di chi, da solo, riuscì a crearsi un patrimonio di tutto rispetto con attività imprenditoriali ben diverse; dall’altro mio nonno paterno, barbiere e cantante lirico con un grande amore per la famiglia, la religione e la tradizione.
Due persone molto diverse, una contraddistinta dalla grinta e la voglia di fare, l’altro, mi dicono (visto che non l’ho mai conosciuto), dalla bontà e la gentilezza.
Se uno dei miei nonni lo vendeva, l’altro lo cucinava in modo particolare!
Mio nonno paterno lo faceva alla brace!
Prendeva o “cureniello” (detto anche coriniello) filetto ricavato dalla parte centrale dello stoccafisso (di preciso quello sulla “gobba”) e lo cucinava con pazienza ed attenzione.
Prima di tutto bisogna tenere a bagno i pezzi di stoccafisso (belli doppi) per un paio d’ore in un pinzimonio fatto di:
- menta
- aceto
- prezzemolo
- succo e scorzette di limone
- olio (nello stesso quantitativo dell’olio)
Grazie a questo procedimento il pesce perderà parte dell’odore forte e risulterà lievemente marinato.
Successivamente prepariamo un miscuglio identico a quello di sopra solo con un’aggiunta di sale.
La preparazione del piatto è facilissima, basta adagiare il cureniello dalla parte della pelle sulla griglia e lasciarlo cuocere!
La parte difficile è proprio la cottura, il pesce infatti non può essere girato e va lasciato cuocere lentamente; il tutto è reso più complesso dallo spessore dei pezzi.
Consiglio, se avete disponibilità, di utilizzare quei barbecue dove è possibile chiudere il coperchio per consentire un effetto di “stufatura” che consente anche che il piatto si profumi maggiormente degli odori del composto che abbiamo preparato in precedenza.
A questo piatto molto fine e delicato potremmo abbinare un Riesling , oppure un vino spumante!
Io ho optato per questa seconda opzione ed ho deciso di bere un prodotto che sia coerente con l’eleganza e la delicatezza di ciò che avremmo mangiato.
L’indiziato è Bouquet Tenuta Primavera un vino spumante rosè prodotto da uve Merlot.
Un’etichetta elegantissima raffigurante una rosa che non potrebbe contenere un prodotto più appropriato.
Perlage interessante, colore rosa tenue, profumi di frutti rossi con una buona nota minerale; al palato sapidità e freschezza lo rendono il partner ideale di questo Stoccafisso.
Il costo di questa chicca? 10-13 euro assolutamente ben investiti.
Questo vino rendere meno torrida la vostra estate e più colorita e fine la vostra tavola.
No, stavolta non è servito per far colpo su una donna!
Dedico questa ricetta ai miei nonni ed a mio padre.





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