VINS BLANCS & ROSÉS
  • 30 MARS 2015
  • 2 min
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Baccabianca: Cortese come Guido

Guido Zampaglione è un personaggio del panorama enologico che mi incuriosisce molto, lo fa da quando ho bevuto per la prima volta un suo vino e la cosa si è aggravata quando ho letto il suo curriculum. Formazione variegata cominciata con una laurea ...

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par WineAtWine
Rédaction Wine at Wine

Baccabianca: Cortese come Guido

Guido Zampaglione è un personaggio del panorama enologico che mi incuriosisce molto, lo fa da quando ho bevuto per la prima volta un suo vino e la cosa si è aggravata quando ho letto il suo curriculum.

Formazione variegata cominciata con una laurea in economia a Napoli e proseguita con una specializzazione in Enologia e Viticoltura a Piacenza; un girovago nato a Napoli, passato per Piacenza ed alla fine ha deciso di piantare le radici in Piemonte dove coltiva 17 ettari di vigneto e produce vini che distingueresti tra centinaia!

A primo impatto pare una persona scostante, ma è in realtà un uomo semplice, umile e disponibile.
 
Ha spostato la filosofia dei vini a lunga macerazione e non filtrati, con ridotto impiego di solforosa e senza “aiutarsi” con lieviti non indigeni.
 
La lunga macerazione conferisce ai suoi prodotti una maggiore complessità aromatica e li rende non adatti a chi non è ben predisposto verso la diversità!
 
Il vino di cui vi parleremo oggi è Baccabianca un Cortese vinificato in purezza; dà spesso alla luce vini banali per via delle forzature sulla resa ed è per questo che viene bistrattato; sono certo che Guido ne avrà invece fatto uscire un vino speciale!
 
Terreno sabbioso, selezione delle uve, bassa resa, macerazione lunga di circa 40-60 giorni sulle bucce e “non filtraggio” lo rendono così come vi descriveremo!
Stiamo bevendo un’annata 2007.
 
Un bel giallo oro con riflessi di svariata tonalità, si nota l’assenza di filtratura, ma nonostante ciò appare abbastanza limpido. Va’ trattato un po’ come un rosso: dategli tempo di esprimere i suoi aromi saprà ricambiarvi: ceralacca iniziale, nocciola, caramello, buccia d’arancia, fieno.  
 
Un vino caldo ma dalla buona acidità, al palato si contraddice e si conferma di continuo: “tannico”, acido, sapido.
Non servitelo freddo, trattatelo come un rosso!
 
Io lo consiglio con i formaggi stagionati, degustato a temperatura ambiente.
 
Ringrazio Guido per questo vino, sono convinto che col suo impegno ed il rispetto per il prodotto qualsiasi vitigno, anche quello che ai più appare banale, possa trovare molteplici espressioni di eccellenza.
 
Vi lascio con un suo pensiero: "Grazie a chi apprezza la pura e semplice autenticità di prodotti frutto della complessità della natura, che l'uomo prova ad interpretare"; 
 

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