Il Bardolino nasce sulla sponda orientale del lago di Garda, in provincia di Verona, fra colline moreniche lasciate dai ghiacciai e il clima mite che il lago porta fin dentro l'entroterra. La zona comprende tutto o parte dei comuni di Bardolino, Garda, Lazise, Affi, Costermano, Cavaion Veronese, Torri del Benaco, Caprino, Pastrengo, Bussolengo, Sona, Sommacampagna, Castelnuovo, Peschiera e Valeggio sul Mincio. La DOC è del 1968; i vigneti coprono circa 2.505 ettari, per una produzione di 187.000 ettolitri.
Le uve del Garda veronese
Le uve sono le stesse della vicina Valpolicella, ma il risultato è diverso: vini più leggeri, freschi e profumati. Il disciplinare chiede dal 35 al 95% di Corvina e Corvinone, con il Corvinone al massimo al 20%, dal 5 al 40% di Rondinella e fino al 20% di altre uve rosse, fra cui la Molinara. La gradazione minima è del 10,5%.
Rosso, Chiaretto e sottozone
Il Bardolino Rosso è un vino giovane, che esce già dal 15 gennaio dopo la vendemmia; esiste anche il Novello. Il Chiaretto è il rosato del Garda, prodotto con le stesse uve, anche in versione spumante. La zona Classico corrisponde all'area storica attorno a Bardolino. Dalla vendemmia 2020 ci sono tre sottozone per il Rosso: La Rocca, la fascia occidentale lungo il lago; Montebaldo, a nord-est; Sommacampagna, a sud-est. I loro vini affinano almeno un anno e non escono prima del primo settembre successivo alla vendemmia.
Nel bicchiere il Bardolino è rosso rubino chiaro, con profumi di ciliegia, fragola, lampone e spezie come il pepe e la cannella; in bocca è fresco, sapido, con tannino leggero. Il Chiaretto ha un colore rosa tenue, profumi di agrumi e piccoli frutti rossi.
A tavola
È un vino da tutto pasto: si abbina a minestre, pastasciutte, fritti, pollame, lumache e formaggi saporiti, e si serve fra 16 e 18 gradi. Il Chiaretto è perfetto con il pesce di lago. Sulla sponda meridionale dello stesso lago nasce il bianco Lugana.
