Il Recioto della Valpolicella è una denominazione della provincia di Verona, in Veneto. È nata come DOC nel 1968 ed è diventata DOCG nel 2010. Il disciplinare è stato aggiornato l'ultima volta nel 2023.
Un vino antico
Le prime tracce di un antenato del Recioto si trovano in Cassiodoro, che descriveva l'Acinatico come un vino dolce, «regio per colore […] denso e carnoso», ottenuto con una speciale tecnica di appassimento delle uve. Il vescovo di Verona Zeno, insegnando agli agricoltori la coltivazione della vite, parlava del miracolo del «sole che si fa vino» e consigliava di conservarlo a lungo nelle botti, «ut melius veterascendo reddatur», perché invecchiando migliorasse. Nel 1276 Alberto I della Scala promulgò gli Statuti che regolavano la vendita, il trasporto dell'uva e del vino e l'epoca della vendemmia.
Le uve e le sottozone
Il Recioto nasce dal 45 al 95% di Corvina e Corvinone, con il 5-30% di Rondinella. Fino al 25% può venire da altre uve rosse, ma nessuna oltre il 10%, e le aromatiche insieme non possono superare il 10%. Esiste anche in versione spumante, rossa e dolce. La sottozona Classico comprende i comuni di Fumane, Marano di Valpolicella, Negrar, San Pietro in Cariano e Sant'Ambrogio di Valpolicella; la Valpantena è l'omonima valle. La gradazione minima è del 12%.
