La DOC Custoza è una denominazione di soli vini bianchi della provincia di Verona, in Veneto. È nata nel 1971 come Bianco di Custoza, e nel 2022 il nome è diventato ufficialmente Custoza. Conta circa 1.287 ettari, per una produzione di 90.150 ettolitri.
Un uvaggio di quattro vitigni
Il Custoza nasce da almeno il 70% di quattro vitigni: Cortese, qui chiamato Bianca Fernanda, Friulano, cioè il Tai, Garganega e Trebbiano toscano. Nessuno dei quattro può superare il 45%: è un vino di uvaggio per regola. Il resto, fino al 30%, può venire da Chardonnay, Malvasia, Manzoni Bianco, Pinot Bianco, Riesling e Riesling italico. È un bianco fresco, di leggera aromaticità, con note fruttate, floreali e a volte leggermente speziate.
Le tipologie
Il Custoza base esce dal primo dicembre dell'anno della vendemmia, dopo circa tre mesi. Il Superiore affina almeno cinque mesi ed esce dal primo aprile dell'anno seguente; la Riserva affina almeno 12 mesi ed esce dal primo novembre. Con lo stesso uvaggio si fanno anche uno Spumante e un Passito dolce, di colore dorato, che esce dal primo settembre dopo la vendemmia. La gradazione minima è dell'11%.
A tavola
Il Custoza accompagna i primi piatti dal gusto delicato, come i tortellini, i risotti e i primi con sughi di verdure, e poi il pesce e le carni bianche; è anche un aperitivo. Il Passito va con i dolci.
In provincia di Verona ci sono anche il Bardolino, il Lugana e il Soave, altro bianco della Garganega.