Denominazione di Origine Controllata · Veneto

Soave DOC

Il bianco veronese da uve Garganega, prodotto nelle colline a est di Verona attorno a Soave e Monteforte d'Alpone. DOC dal 1968, con la zona Classico e i Colli Scaligeri.

Soave: territorio e storia

Soave è un borgo murato ai piedi dei monti Lessini, a est di Verona, e il vino che porta il suo nome viene dalle colline vulcaniche e calcaree che lo circondano, in un'area di tredici comuni. La denominazione è del 1968; la zona Classico corrisponde ai versanti storici fra Soave e Monteforte d'Alpone, mentre Colli Scaligeri indica gli altri vigneti di collina.

L'uva è la Garganega, che deve rappresentare almeno il 70% del vino; il resto può essere Trebbiano di Soave o Chardonnay. Il disciplinare ammette anche lo spumante. Il Soave Superiore e il Recioto di Soave, il passito dolce da uve appassite, sono due DOCG distinte con regole più severe.

Il Soave ha colore paglierino con riflessi verdolini, profumi di fiori bianchi, mandorla e pesca, corpo leggero e sapidità pulita. È un vino da pesce di lago e di mare, risotti, verdure e formaggi freschi; nelle versioni da singolo vigneto guadagna profondità e regge alcuni anni di bottiglia.

Soave DOC in sintesi

Tipo
DOC — Denominazione di Origine Controllata
Regione
Veneto
Riconoscimento
1968
Vitigni
Garganega
Tipologie
Bianco, Spumante
Gradazione minima
10,5% vol
Superficie vitata
5.264 ha
Produzione
312.000 hl
Zona di produzione
Provincia di Verona
Consorzio di tutela
Consorzio Tutela Vini Soave e Recioto di Soave

Soave: i vitigni

Soave: articoli e degustazioni

Cantine che producono Soave

Soave: domande frequenti

Di quale uva è fatto il Soave?
Garganega, almeno al 70%; il resto può essere Trebbiano di Soave o Chardonnay.
Cosa indica Soave Classico?
Il vino prodotto nella zona storica di collina fra Soave e Monteforte d'Alpone, la parte più antica della denominazione.
Cos'è il Recioto di Soave?
Il passito dolce ottenuto da Garganega appassita: è una DOCG separata dal Soave DOC.