Soave è un borgo murato ai piedi dei monti Lessini, a est di Verona, e il vino che porta il suo nome viene dalle colline vulcaniche e calcaree che lo circondano, in un'area di tredici comuni. La denominazione è del 1968; la zona Classico corrisponde ai versanti storici fra Soave e Monteforte d'Alpone, mentre Colli Scaligeri indica gli altri vigneti di collina.
L'uva è la Garganega, che deve rappresentare almeno il 70% del vino; il resto può essere Trebbiano di Soave o Chardonnay. Il disciplinare ammette anche lo spumante. Il Soave Superiore e il Recioto di Soave, il passito dolce da uve appassite, sono due DOCG distinte con regole più severe.
Il Soave ha colore paglierino con riflessi verdolini, profumi di fiori bianchi, mandorla e pesca, corpo leggero e sapidità pulita. È un vino da pesce di lago e di mare, risotti, verdure e formaggi freschi; nelle versioni da singolo vigneto guadagna profondità e regge alcuni anni di bottiglia.










