La DOC San Martino della Battaglia è una denominazione interregionale, fra la provincia di Brescia, in Lombardia, e quella di Verona, in Veneto. È nata nel 1970. È piccola: conta circa 17 ettari, per una produzione di 420 ettolitri.
Un'enclave del Friulano
La zona del Garda dove si coltiva il Friulano, l'ex Tocai, fu un'antica enclave della Serenissima in terra lombarda, usata per esperimenti di viticoltura. Così il vitigno si è imposto in un'area molto ristretta, che ha conservato questa particolarità nei secoli. Intorno si coltiva la Turbiana, l'uva con cui si fa il Lugana. Da quando il nome Tocai non si può più usare per il vitigno, il San Martino della Battaglia ha ripreso l'antico nome dialettale Tuchì.
Il Bianco e il Liquoroso
Il Bianco nasce per almeno l'80% da Friulano. Lo stesso vale per il Liquoroso, la versione fortificata e dolce, molto rara. Il disciplinare non fissa un affinamento minimo. La gradazione minima è dell'11,5%. A tavola il Bianco accompagna la minestra in brodo, il pesce fritto di lago, la frittata e il vitello tonnato.
