La DOC Curtefranca è la denominazione dei vini fermi della Franciacorta, in provincia di Brescia, in Lombardia. È nata nel 1995 come Terre di Franciacorta e dal 2008 ha preso il nome attuale. La zona di produzione è la stessa del Franciacorta DOCG; il cambio di nome serve a distinguerla da quest'ultimo, che indica un territorio, un metodo e un vino ben precisi. Conta circa 80 ettari, per una produzione di 5.870 ettolitri.
Il Bianco
Il Bianco si fa con almeno il 50% di Chardonnay e fino al 50% di Pinot Bianco e/o Pinot Nero, quest'ultimo vinificato in bianco. Esce dal primo febbraio dopo la vendemmia, dopo circa quattro mesi di affinamento. Con la menzione della vigna l'affinamento sale a circa undici mesi, con uscita dal primo settembre.
Il Rosso
Il Rosso è un taglio di uve bordolesi: almeno il 25% di Merlot, almeno il 20% di Cabernet Franc e/o Carmenère, dal 10 al 35% di Cabernet Sauvignon e altre uve rosse fino al 15%. Affina circa otto mesi ed esce dal primo luglio dopo la vendemmia; con la menzione della vigna l'affinamento arriva a circa 22 mesi, con uscita dal primo settembre del secondo anno.
Fermi accanto alle bollicine
In Franciacorta lo Chardonnay e il Pinot Nero sono anche le uve dello spumante metodo classico: il Curtefranca Bianco ne offre la versione ferma. La gradazione minima della denominazione è dell'11%.
Il Bianco accompagna i risotti, il pesce di lago e i formaggi freschi; il Rosso il manzo all'olio, i salumi e le carni alla griglia; le versioni con menzione della vigna gli arrosti e i formaggi stagionati. In provincia di Brescia ci sono anche Botticino, Cellatica e Capriano del Colle.
