La DOC Capriano del Colle si trova a sud di Brescia, in Lombardia, attorno al Montenetto, il colle isolato nella pianura che dà il nome alla denominazione. Riconosciuta nel 1980, conta circa 32 ettari per una produzione di 1.370 ettolitri. Nel 2013 il consorzio di tutela del Capriano del Colle DOC e del Montenetto di Brescia IGT ha cambiato nome in Consorzio di Tutela del Montenetto.
I bianchi
Il Bianco richiede almeno il 60% di Trebbiano, nelle varianti di Soave, di Lugana o Toscano; il Trebbiano varietale ne chiede almeno l'85%. Entrambi possono essere anche frizzanti. Il Bianco Superiore affina almeno 12 mesi in botte e non esce prima del primo ottobre dell'anno dopo la vendemmia. Sono bianchi freschi e sapidi, con profumi di fiori bianchi, mela e mandorla; il Superiore guadagna corpo e note più morbide.
I rossi
Il Rosso è un uvaggio con almeno il 40% di Marzemino, che qui si chiama Berzamino, almeno il 20% di Merlot e almeno il 10% di Sangiovese, con altre uve rosse fino al 10%. Può essere anche Novello oppure Riserva, che affina almeno due anni ed esce dal primo novembre del secondo anno dopo la vendemmia. C'è poi il Marzemino in purezza, al 100%.
Il Marzemino dà colore, profumi di viola e frutti di bosco e un tannino gentile; il Merlot aggiunge morbidezza, il Sangiovese acidità e struttura. La gradazione minima della denominazione è dell'11%.
A tavola
I bianchi accompagnano gli antipasti, il pesce di lago e i risotti; il Marzemino e il Rosso i salumi, i casoncelli, lo spiedo bresciano e le carni alla griglia; la Riserva gli arrosti e i formaggi stagionati. A est della città si trova la DOC Botticino, a nord quella di Cellatica; verso il Garda, il Trebbiano di Lugana dà il nome alla DOC Lugana.
