L'Etna è il vulcano attivo più alto d'Europa e sui suoi fianchi, in provincia di Catania, la vite cresce da secoli su terrazze di pietra lavica. La denominazione, riconosciuta nel 1968 come prima DOC della Sicilia, disegna una mezzaluna che abbraccia i versanti nord, est e sud del vulcano, da Randazzo a Santa Venerina fino a Biancavilla, con vigneti fra i 400 e i 1000 metri di quota. Le contrade, oltre cento, sono le unità territoriali che i produttori indicano in etichetta.
Il Rosso nasce da Nerello Mascalese almeno all'80%, con Nerello Cappuccio a completare; il Rosato usa le stesse uve. Il Bianco richiede almeno il 60% di Carricante, con Catarratto e altre uve bianche; il Bianco Superiore, almeno all'80% di Carricante, si può produrre solo nel comune di Milo. Sono previsti anche lo spumante e il Rosso Riserva, con quattro anni di affinamento.
I rossi hanno colore chiaro, profumi di ciliegia, erbe e cenere, tannino fine e acidità alta, con un'eleganza spesso paragonata a quella del Nebbiolo. I bianchi sono tesi e minerali. Stanno bene con pesce alla griglia, carni bianche, pasta alla Norma e formaggi di pecora.









