WEIN & SPEISE
  • 25. SEPTEMBER 2014
  • 3 min
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Ricetta Calamaro ripieno ed abbinamento col vino giusto

Calamaro ripieno e Viogner 2011 Calatrasi e Miccichè Ogni volta che sento nominare il “calamaro ripieno” dentro di me comincia a farsi vivo uno stato d’ansia collegato al ricordo di questa pietanza cucinata da un amico di mio padre… che nonostante l...

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Ricetta Calamaro ripieno ed abbinamento col vino giusto

Calamaro ripieno e Viogner 2011 Calatrasi e Miccichè

Ogni volta che sento nominare il “calamaro ripieno” dentro di me comincia a farsi vivo uno stato d’ansia collegato al ricordo di questa pietanza cucinata da un amico di mio padre… che nonostante la giovane età mia e dei miei amici seduti a tavola, ci mise tutti in fuorigioco a causa della sua pesantezza! Conseguenza? Serata in discoteca rovinata!
Ora che ci penso mi vien da ridere, ma quel calamaro con dentro una sorta di “polpetta” cucinato in un sugo denso aveva la leggerezza di uno scoglio!
La ricetta che invece vi proporremo oggi è molto leggera e semplice da realizzare!

Gli ingredienti per 4 persone sono:

  • 4 calamari interi
  • 20g di capperi di Pantelleria
  • 110g di olive nere di Gaeta
  • 10 “pomodorini ro’ piennolo”
  • passata di pomidori
  • olio
  • sale
  • prezzemolo
  • 1 aglio

Pulite i calamari e separate i tentacoli dal resto del corpo.

Tagliate i tentacoli in pezzetti piccoli e lasciateli dorare l’olio, l’aglio ed il prezzemolo: bastano solo pochi istanti, verso la fine dei quali potete aggiungere anche le olive (conservatene circa 10 che serviranno alla fine) ed i capperi sciacquati rimuovendo il sale.

Una volta conclusa la procedura conservate il composto ed utilizzatelo per riempire la parte superiore del calamaro; armatevi di ago e cotone e sigillate il tutto come fosse una “sacca”.

Preparate il sughetto (noi abbiamo utilizzato solo pomidori freschi passando la gran parte e lasciandone qualcuno schiacciato) ed aggiungete i calamari; lasciateli cuocere per bene ed a fine cottura aggiungete le olive nere di Gaeta che avete messo da parte prima.
Il piatto è pronto.
Guarnite con qualche fogliolina di prezzemolo fresco.
Potreste anche utilizzare il sugo per condire della pasta!

Ora passiamo al vino: Viognier 2011 Calatrasi e Miccichè un vino bianco prodotto utilizzando 100% uve viognier fermentato a temperatura controllata e lasciato macerare su fecce fini ed alcuni mesi in acciaio.
Il vitigno Viognier proviene della Valle del Rodano, in Francia, dove è stato introdotto dall'imperatore Marco Aurelio Probo, di origine serba, per cui è possibile che le sue origini siano balcaniche.
Trascurato per molti anni a causa della scarsa produttività è tornato alla ribalta in quanto alla base dei Cote du Rhone, vini con acidità contenuta e grossa intensità olfattiva.
Il vitigno ben si addice a climi caldi data la resistenza alla siccità e da’ alla luce vini che vanno bevuti generalmente senza invecchiare troppo.
Oggi, in Italia, si coltiva in Sicilia, Toscana, Emilia Romagna, Umbria e Lazio

Il vino di Calatrasi e Miccichè si presenta con colore giallo paglierino e riflessi verdi, al naso fiori chiari come il gelsomino e fiori d’agrumi e note di frutta gialla tra la quale spiccano l’albicocca e l’ananas.
Al palato è sapido, minerale, acido e fresco.

Una curiosità: il podere da cui arriva il vino sorge sulla conca di Corleone ed è prodotto da Maurizio Miccichè; nella zona dei vitigni, la Piana degli Albanesi, nel 1946 il bandito Giuliano da’ l’ordine di sparare sui contadini ribelli.

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