Denominazione di Origine Controllata · Puglia

Ostuni DOC

Una DOC minuscola della provincia di Brindisi, in Puglia: un bianco da Impigno e Francavidda e un rosso da Ottavianello, su circa 5 ettari. DOC dal 1972.

Ostuni: territorio e storia

La DOC Ostuni è una denominazione della provincia di Brindisi, in Puglia. È stata riconosciuta con il decreto del 13 gennaio 1972. È molto piccola: conta circa 5 ettari, per una produzione di 180 ettolitri.

L'Ostuni Bianco

Il Bianco nasce da due uve bianche poco note: l'Impigno, fra il 50 e l'85%, e la Francavidda, che in zona si chiama anche Francavilla, fra il 15 e il 50%. Può aggiungersi al massimo un 10% di Bianco d'Alessano e Verdeca.

L'Ottavianello

Il rosso porta il nome del suo vitigno, l'Ottavianello, che deve essere almeno l'85%. Il resto, fino al 15%, può venire da Malvasia nera, Negroamaro, Notardomenico e Susumaniello. Il disciplinare non fissa un affinamento minimo. La gradazione minima è dell'11%.

Ostuni DOC in sintesi

Tipo
DOC — Denominazione di Origine Controllata
Regione
Puglia
Riconoscimento
1972
Vitigni
Francavidda, Impigno, Ottavianello
Tipologie
Bianco, Ottavianello
Gradazione minima
11% vol
Superficie vitata
5 ha
Produzione
180 hl
Zona di produzione
Provincia di Brindisi

Ostuni: articoli e degustazioni

Ostuni: domande frequenti

Con quali uve si fa l'Ostuni Bianco?
Con il 50-85% di Impigno e il 15-50% di Francavidda, più al massimo un 10% di Bianco d'Alessano e Verdeca.
Che cos'è l'Ottavianello?
È il rosso della DOC Ostuni e il vitigno da cui nasce: almeno l'85%, con Malvasia nera, Negroamaro, Notardomenico e Susumaniello.
Quanto è grande la DOC Ostuni?
Circa 5 ettari, per una produzione di 180 ettolitri, in provincia di Brindisi.