Locorotondo è uno dei paesi più belli della Valle d'Itria, in Puglia: un centro storico bianco e circolare, da cui viene il nome, affacciato su una campagna di trulli, muretti a secco e vigneti. È una delle rare zone della regione dedicate da sempre ai vini bianchi, grazie all'altitudine della Murgia e alle escursioni termiche. La DOC, riconosciuta nel 1969, si estende fra le province di Bari e Brindisi, con circa 62 ettari e 3.110 ettolitri.
Verdeca e Bianco d'Alessano
Il Locorotondo Bianco nasce da due vitigni autoctoni: almeno il 50% di Verdeca e almeno il 35% di Bianco d'Alessano, con altre uve bianche fino al 15%. La Verdeca dà freschezza e note verdi, di erba e mela; il Bianco d'Alessano corpo e profumi di frutta gialla. La gradazione minima è dell'11%.
Accanto al Bianco ci sono i varietali, ciascuno con almeno l'85% del vitigno: Verdeca, Bianco d'Alessano e Fiano. Esistono poi il Superiore, il Riserva, che affina almeno un anno e non esce prima del primo novembre dopo la vendemmia, lo Spumante e il Passito, con lo stesso uvaggio del Bianco.
Nel bicchiere
Il Locorotondo è giallo paglierino chiaro con riflessi verdolini, profumi di fiori bianchi, mela verde, agrumi ed erbe aromatiche, e una bocca leggera, fresca e sapida. È un bianco da bere giovane, ideale nelle sere d'estate pugliesi.
A tavola
Accompagna i crudi di mare, le cozze, i frutti di mare, il pesce alla griglia, le orecchiette con le cime di rapa, la burrata e i formaggi freschi. Il Passito sta con i dolci di mandorla. Per altri vini della stessa valle, anche rossi e rosati, c'è l'IGT Valle d'Itria.

