La DOC Castel del Monte copre l'altopiano delle Murge fra le province di Barletta-Andria-Trani e di Bari, in Puglia, e prende il nome dal castello che domina la zona. Riconosciuta con il decreto del 19 maggio 1971, nel 2011 ha assorbito la DOC Rosso Canosa; nello stesso anno tre sue tipologie sono diventate DOCG autonome: il Bombino Nero, il Nero di Troia Riserva e il Rosso Riserva. Oggi la DOC conta circa 304 ettari, per una produzione di 21.630 ettolitri.
Rossi e rosati
Il Rosso si fa con Aglianico, Montepulciano e Uva di Troia in qualsiasi proporzione, con altre uve rosse fino al 35%. I rossi varietali, con almeno il 90% del vitigno, sono l'Aglianico, il Cabernet, da Cabernet Franc e Cabernet Sauvignon, e il Nero di Troia. L'Aglianico e il Cabernet possono essere Riserva, con almeno due anni di affinamento, di cui uno in botte, e uscita dal primo novembre del secondo anno. C'è anche un Novello.
Il Rosato unisce Aglianico, Bombino Nero e Uva di Troia, e può essere anche frizzante o spumante; esiste pure un Aglianico Rosato. Il Nero di Troia dà rossi di colore intenso, con profumi di frutti neri, viola e spezie e un tannino deciso; il Bombino Nero rosati freschi e profumati.
Bianchi e spumanti
Il Bianco si fa con Bombino Bianco, Chardonnay e Pampanuto, detto localmente Pampanino, con altre uve bianche fino al 35%. Ci sono poi i varietali Bombino Bianco, Chardonnay e Sauvignon, ciascuno con almeno il 90% del vitigno, e gli spumanti bianchi. La gradazione minima della denominazione è del 10,5%.
A tavola
I bianchi accompagnano i crudi di mare, le verdure e i latticini come la burrata; i rosati le orecchiette con le cime di rapa, la focaccia e i salumi; i rossi l'agnello al forno, le carni alla brace e i formaggi stagionati. Più a sud, sempre nel Barese, si trova la DOC Gioia del Colle, terra di Primitivo.
