Denominazione di Origine Controllata e Garantita · Lazio

Frascati superiore DOCG

Bianco dei Castelli Romani a base di Malvasia, prodotto tra Frascati, Grottaferrata e Monte Porzio Catone. Nato nel 2011 dalla parte più selezionata della DOC Frascati.

Frascati superiore: territorio e storia

Il Frascati Superiore è la DOCG del bianco più famoso dei Castelli Romani. È nato nel 2011 separando dalla DOC Frascati la versione Superiore e la Riserva, con regole più strette su uve, rese e affinamento. È una denominazione piccola: circa 170 ettari e poco più di 6.120 ettolitri l'anno.

Le colline dell'antico Tusculum

La zona comprende per intero i comuni di Frascati, Grottaferrata e Monte Porzio Catone, e una parte dei territori di Roma e Monte Compatri. Sono i rilievi vulcanici che guardano la capitale da sud-est, dove sorgeva l'antica Tusculum. Il Frascati Superiore è uno dei vini simbolo del Lazio, insieme ai rossi della vicina zona dei Castelli Romani.

Malvasia al centro

Il disciplinare chiede almeno il 70% di Malvasia Bianca di Candia e Malvasia del Lazio, la varietà che in zona chiamano Malvasia Puntinata. Il resto, fino al 30%, può venire da Bellone, Bombino Bianco, Greco e Trebbiano, con un massimo del 15% di altre uve bianche ammesse. La gradazione minima è del 12%. La Riserva affina almeno 12 mesi, di cui tre in bottiglia, e non esce prima del primo novembre dell'anno successivo alla vendemmia.

Nel bicchiere è giallo paglierino, con profumi di fiori bianchi, frutta gialla e mandorla; la Malvasia Puntinata gli dà corpo e una sapidità che lo rende un bianco da tavola più che da aperitivo. Sta bene con i primi della cucina romana, le verdure e il pesce di lago.

Duemila anni di vigne

La vite sulle colline di Tusculum è documentata dall'epoca romana: ne scrivono Catone nel De agri cultura e Varrone, che ricorda come a Tuscolo il vino nuovo non potesse partire per Roma prima delle feste dei Vinalia. Nel 1515 gli statuti concessi da Marcantonio Colonna regolavano la coltivazione dei vigneti, e Sante Lacerio, bottigliere di papa Paolo III (1534-1549), metteva il vino di Frascati tra i migliori del suo tempo.

Frascati superiore DOCG in sintesi

Tipo
DOCG — Denominazione di Origine Controllata e Garantita
Regione
Lazio
Riconoscimento
2011
Vitigni
Malvasia
Tipologie
Superiore, Riserva
Gradazione minima
12% vol
Invecchiamento minimo
12 mesi
Superficie vitata
170 ha
Produzione
6.120 hl
Zona di produzione
Provincia di Roma

Frascati superiore: articoli e degustazioni

Cantine che producono Frascati superiore

Frascati superiore: domande frequenti

Che differenza c'è tra Frascati DOC e Frascati Superiore DOCG?
Il Superiore è nato nel 2011 come denominazione a parte, con regole più rigide: almeno il 70% di Malvasia e una gradazione minima del 12%. La DOC Frascati resta per il vino d'annata più semplice.
Quali uve si usano nel Frascati Superiore?
Soprattutto Malvasia Bianca di Candia e Malvasia del Lazio (Malvasia Puntinata), almeno il 70%. Possono completare Bellone, Bombino Bianco, Greco e Trebbiano.
Quanto affina il Frascati Superiore Riserva?
Almeno 12 mesi, di cui tre in bottiglia, con uscita non prima del primo novembre dell'anno dopo la vendemmia.