Denominazione di Origine Controllata · Lazio

Castelli Romani DOC

La DOC ombrello dei Colli Albani, a sud-est di Roma: bianchi da Malvasia e Trebbiano, rossi e rosati da Cesanese, Montepulciano, Sangiovese e Merlot. Riconosciuta nel 1996.

Castelli Romani: territorio e storia

I Castelli Romani sono i borghi sui Colli Albani, il complesso vulcanico che si alza a sud-est di Roma, fra laghi craterici e boschi di castagno. Da secoli sono la cantina della capitale: qui nascevano i vini bianchi che si bevevano nelle osterie romane. La denominazione Castelli Romani, riconosciuta nel 1996, copre un territorio ampio in provincia di Roma e raccoglie i vini della zona che non rientrano nelle denominazioni comunali più antiche, come il Frascati.

Una DOC ombrello

I vigneti iscritti coprono circa 1.044 ettari, per una produzione di 84.900 ettolitri. La gradazione minima è del 10,5% e il disciplinare non fissa tempi minimi di affinamento: sono vini pensati per essere bevuti giovani. I suoli di origine vulcanica, ricchi di potassio e ben drenati, danno freschezza e sapidità.

Bianchi, rossi e rosati

Il Bianco richiede almeno il 70% di Malvasia Bianca di Candia, Malvasia del Lazio (la Malvasia Puntinata) e Trebbiano, e può essere secco, frizzante o amabile. Il Rosso vuole almeno l'85% di Cesanese, Merlot, Montepulciano, Nero Buono e Sangiovese, da soli o insieme; esiste anche in versione Novello. Il Rosato può usare le stesse uve in qualsiasi proporzione.

I bianchi hanno profumi di fiori e frutta gialla e un finale sapido; i rossi sono morbidi e fruttati, con tannini leggeri. Sono vini da fraschetta e da cucina romana: porchetta di Ariccia, carciofi, pasta all'amatriciana, abbacchio.

Il territorio del Lazio da bere

Per chi vuole capire il vino del Lazio, i Castelli Romani sono il punto di partenza. Accanto alla DOC ombrello, i comuni storici hanno denominazioni proprie, e il bianco più ambizioso della zona è oggi il Frascati Superiore DOCG.

Castelli Romani DOC in sintesi

Tipo
DOC — Denominazione di Origine Controllata
Regione
Lazio
Riconoscimento
1996
Vitigni
Malvasia, Trebbiano, Cesanese, Merlot, Montepulciano, Nero Buono, Sangiovese
Tipologie
Bianco, Rosato, Rosso, Novello
Gradazione minima
10,5% vol
Superficie vitata
1.044 ha
Produzione
84.900 hl
Zona di produzione
Provincia di Roma

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Castelli Romani: domande frequenti

Che differenza c'è tra Castelli Romani DOC e Frascati?
Castelli Romani è una DOC ampia, che raccoglie i vini della zona dei Colli Albani; Frascati è una denominazione comunale più antica e specifica, con la versione Superiore diventata DOCG.
Quali uve si usano per il Castelli Romani Rosso?
Almeno l'85% di Cesanese, Merlot, Montepulciano, Nero Buono e Sangiovese, da soli o in uvaggio.
Il Castelli Romani va invecchiato?
No: il disciplinare non prevede affinamenti minimi e sono vini da bere giovani, entro l'anno o due dalla vendemmia.