Anagni è la città dei papi, in provincia di Frosinone, nella Ciociaria, a sud-est di Roma. L'indicazione geografica tipica che porta il suo nome, riconosciuta nel 2010, è una piccola realtà del Lazio: i vigneti iscritti sono circa un ettaro. Le vigne stanno fra i 200 e i 500 metri di altitudine.
Il Bianco
Il Bianco unisce le due uve bianche tradizionali del Lazio interno: dal 50 al 60% di Malvasia del Lazio, che qui chiamano Malvasia Puntinata, e Passerina, insieme o separate. Fino al 35% possono entrare Bellone, Chardonnay, Grechetto e Manzoni Bianco, e fino al 15% altre uve bianche della zona. Il risultato è un bianco profumato, con note di fiori, frutta gialla e agrumi, sostenuto dall'acidità della Passerina.
Il Rosso
Il Rosso ha un'impostazione internazionale con una firma locale: almeno il 50% di Cabernet Franc e Cabernet Sauvignon, Merlot fino al 25% e una quota obbligatoria, dal 10 al 20%, di Cesanese di Affile, il vitigno rosso della Ciociaria. Fino al 15% possono entrare altre uve rosse. Nel bicchiere unisce il frutto scuro e le note erbacee dei Cabernet alla speziatura e al frutto rosso del Cesanese.
La gradazione minima è del 12% per entrambi, e il disciplinare non fissa tempi minimi di affinamento.
A tavola
Il Bianco accompagna antipasti, verdure, minestre e pesce d'acqua dolce; il Rosso le carni alla brace, l'agnello, i primi al ragù della tradizione ciociara e i formaggi stagionati. Nella stessa provincia nasce il Cesanese del Piglio, la DOCG dei rossi di Cesanese.
