La DOC Cerveteri copre le colline e la fascia costiera a nord-ovest di Roma, fra le province di Roma e di Viterbo, nel Lazio. Prende il nome dalla cittadina di Cerveteri, a pochi chilometri dal Tirreno. È stata riconosciuta con il decreto del 30 ottobre 1974, e prevede vini dei tre colori, con una gradazione minima dell'11%.
I bianchi
Il Bianco si fa con almeno il 50% di Trebbiano Toscano, che qui si chiama Procanico, fino al 35% di Malvasia e altre uve bianche fino al 15%. Può essere secco, frizzante oppure amabile. C'è poi il Trebbiano varietale, con almeno l'85% del vitigno.
Sono bianchi freschi, di corpo leggero, con profumi di fiori bianchi, mela e agrumi; la Malvasia aggiunge note più aromatiche e una morbidezza che si sente soprattutto nella versione amabile.
Rossi e rosati
Il Rosso richiede almeno il 60% di Montepulciano e Sangiovese, con almeno il 25% di ciascuno dei due; il Merlot può arrivare al 35% e le altre uve rosse al 15%. Può essere secco o amabile. Accanto al Rosso c'è il Rosato, anche frizzante. Non sono previsti tempi minimi di affinamento: sono vini pensati per essere bevuti nei primi anni.
Il Montepulciano dà colore e frutto scuro, il Sangiovese acidità e profumi di ciliegia, il Merlot morbidezza. Il risultato è un rosso di corpo medio, rotondo e scorrevole.
A tavola
I bianchi accompagnano il pesce del litorale, i fritti e le verdure; il Rosato i salumi e le pizze; il Rosso la porchetta, l'abbacchio, le carni alla brace e i primi al sugo di carne. Più a sud, sulla costa laziale, si trova la DOC Nettuno; verso l'interno, sui colli a sud-est di Roma, quella dei Castelli Romani.
