La Franciacorta è una piccola area collinare della provincia di Brescia, chiusa fra il lago d'Iseo e la pianura, formata da depositi morenici lasciati dai ghiacciai. Il nome viene probabilmente dalle curtes francae, le terre monastiche esenti da dazi nel Medioevo. La produzione di spumante con il metodo classico nasce qui negli anni Sessanta del Novecento; la DOC arriva nel 1967, la DOCG nel 1995, ed è stata la prima in Italia dedicata solo a un vino ottenuto per rifermentazione in bottiglia.
Le uve sono Chardonnay e Pinot nero, con Pinot bianco fino alla metà del taglio e, dal 2017, una piccola quota di Erbamat, vitigno locale recuperato per la sua acidità. Il Franciacorta base affina almeno 18 mesi sui lieviti, il Satèn e il Rosé 24, il Millesimato 30, la Riserva 60. Il Satèn, marchio della denominazione, nasce da sole uve bianche con una pressione più bassa che lo rende più morbido; il Rosé richiede almeno il 35% di Pinot nero.
Bollicina fine e persistente, profumi di crosta di pane, frutta secca e agrumi, buona freschezza: accompagna un intero pasto, dal crudo di pesce ai risotti, fino ai formaggi non troppo stagionati.











