Il Chianti Classico è la zona originaria del Chianti, quella che il granduca Cosimo III delimitò con un bando nel 1716: le colline fra Firenze e Siena attorno a Greve, Panzano, Castellina, Radda, Gaiole, Castelnuovo Berardenga e San Casciano. Compreso nella DOCG Chianti dal 1984, ha un disciplinare autonomo dal 1996 e il Gallo Nero, antico simbolo della Lega del Chianti, come marchio del consorzio.
Il Sangiovese deve rappresentare almeno l'80% del vino; il resto può essere Canaiolo, Colorino o vitigni internazionali a bacca rossa, mentre le uve bianche sono escluse. Tre le versioni: l'Annata affina almeno dodici mesi, la Riserva ventiquattro, la Gran Selezione, introdotta nel 2014, trenta mesi e solo da uve di proprietà. Dal 2021 la Gran Selezione può riportare in etichetta una delle undici unità geografiche aggiuntive, che corrispondono a comuni e frazioni storiche.
Rosso rubino, profumi di ciliegia, viola e note di terra e spezie, tannino netto e acidità che chiama il cibo: è il vino della bistecca, dei primi al ragù, del cinghiale e del pecorino toscano.











