Denominazione di Origine Controllata · Piemonte

Loazzolo DOC

Il vino dolce da Moscato bianco del comune di Loazzolo, in provincia di Asti: una vendemmia tardiva con due anni di affinamento, di cui sei mesi in botte. DOC dal 1992.

Loazzolo: territorio e storia

La DOC Loazzolo è una denominazione di un solo vino, dolce, della provincia di Asti, in Piemonte. È nata nel 1992, e le uve vengono dai vigneti del comune di Loazzolo.

La tradizione dei passiti

In Valle Bormida la produzione di vini passiti è tradizionale: lo confermava già nel 1908 Arnaldo Strucchi nel libro «I Migliori Vini d'Italia».

Il vino

Il Loazzolo, in etichetta Bianco o Vendemmia tardiva, nasce da solo Moscato bianco. È un vino dolce che affina almeno due anni, di cui sei mesi in botte, ed esce dal primo gennaio del secondo anno dopo la vendemmia. La gradazione minima è dell'11%.

In provincia di Asti ci sono anche il Calosso, rosso da Gamba Rossa, e il Canelli, anch'esso da Moscato.

Loazzolo DOC in sintesi

Tipo
DOC — Denominazione di Origine Controllata
Regione
Piemonte
Riconoscimento
1992
Vitigni
Moscato
Tipologie
Bianco / Vendemmia Tardiva
Gradazione minima
11% vol
Superficie vitata
51 ha
Produzione
22 hl
Zona di produzione
Provincia di Asti

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Loazzolo: domande frequenti

Con quale uva si fa il Loazzolo?
Solo con Moscato bianco.
Quanto affina il Loazzolo?
Almeno due anni, di cui sei mesi in botte: esce dal primo gennaio del secondo anno dopo la vendemmia.
Il Loazzolo è un vino dolce?
Sì: è una vendemmia tardiva, l'unica tipologia della DOC, nata nel 1992.