Canelli è la capitale storica del Moscato e dello spumante italiano. Attorno al paese, nella valle del Belbo, fra il Tanaro e la Bormida, le colline sono coperte di vigne di Moscato Bianco fino a 500 metri di altitudine. Per anni Canelli è stata una sottozona della DOCG Asti; nel 2023 è diventata una DOCG autonoma, per distinguere il Moscato delle sue colline. I vigneti coprono circa 100 ettari, per una produzione di 7.500 ettolitri.
La zona
La denominazione comprende per intero i comuni di Calamandrana, Calosso, Canelli, Cassinasco, Coazzolo, Castiglione Tinella e Santo Stefano Belbo, e in parte Bubbio, Castagnole Lanze, Costigliole d'Asti, Loazzolo, Moasca, San Marzano Oliveto, Cossano Belbo, Neive, Neviglie e Mango, fra le province di Asti e Cuneo. Le vigne stanno fra 165 e 500 metri, su colline ripide di marne calcaree.
Il vino
Il Canelli si fa con Moscato Bianco al 100%. È un vino dolce, leggermente frizzante, a bassa gradazione, con i profumi tipici del vitigno: salvia, fiori d'arancio, pesca, albicocca, miele e muschio. Esiste anche la versione Riserva, che affina almeno 30 mesi, di cui 20 in bottiglia, e non esce prima del primo aprile del terzo anno dopo la vendemmia: con il tempo i profumi si fanno più complessi, verso il miele e la frutta candita.
È un vino da fine pasto: accompagna la pasticceria secca, le crostate di frutta, la torta di nocciole del Piemonte, la macedonia e i formaggi erborinati delicati.
Una storia di innovatori
Il Moscato a Canelli è citato già negli Statuti del Comune del 1344, e poi negli Annali di Alessandria. Alla fine dell'Ottocento le innovazioni dei viticoltori locali aprirono la strada a Carlo Gancia, che migliorò le tecniche di cantina con la fermentazione controllata in bottiglia. La collaborazione con Ettore Garino-Canina, Carlo Mensio e Federico Martinotti della Regia Stazione Enologica di Asti portò a perfezionare vendemmia e ammostamento. Sulle stesse colline, a Calosso, nasce il rosso del Calosso, e tutta l'area è terra di Barbera d'Asti e del Piemonte dei grandi vini.

