Il Vermentino è un vitigno bianco di casa in Sardegna, e la DOC Vermentino di Sardegna, riconosciuta nel 1988, ne raccoglie la produzione su tutto il territorio regionale: dalle colline del Logudoro al Campidano, dalla costa occidentale all'Ogliastra. I vigneti iscritti coprono circa 1.527 ettari, per una produzione di 107.200 ettolitri: i numeri di un vino quotidiano, da bere giovane.
Le regole
Il disciplinare chiede almeno l'85% di Vermentino. Le tipologie sono due: il Bianco, che può essere anche frizzante o amabile, e lo Spumante. La gradazione minima è del 10%. Non sono previsti tempi minimi di affinamento: è un vino da bere giovane, per goderne la freschezza.
Nel bicchiere è giallo paglierino con riflessi verdolini, con profumi di fiori bianchi, agrumi, erbe aromatiche e frutta a polpa bianca; in bocca è fresco, sapido, con un finale leggermente ammandorlato.
Due denominazioni, un vitigno
Nel nord-est dell'isola, sui graniti della Gallura, il Vermentino ha una denominazione propria, la DOCG Vermentino di Gallura, con regole più strette e una quota minima di Vermentino più alta. Il Vermentino di Sardegna può essere prodotto ovunque nella regione, Gallura compresa: è il nome più ampio, che lascia ai produttori la libertà di scegliere zona e stile. Accanto ai rossi della DOC Cannonau di Sardegna, rappresenta il bianco della Sardegna.
A tavola
Va servito fresco, a 8-10 °C, in calici a tulipano di media capacità. Accompagna antipasti di pesce, ostriche e frutti di mare, pesce alla griglia e i primi piatti regionali, dalla fregola alle arselle ai culurgiones. Lo Spumante va servito a 6-8 °C, in flûte, e si abbina alle crostate di frutta.

