Denominazione di Origine Controllata · Sardegna

Cannonau di Sardegna DOC

Il rosso simbolo della Sardegna, da almeno l'85% di Cannonau, prodotto in tutta l'isola. DOC dal 1972, con la versione Classico in Barbagia e Ogliastra e le sottozone Oliena, Jerzu e Capo Ferrato.

Cannonau di Sardegna: territorio e storia

Il Cannonau è il vitigno rosso più diffuso della Sardegna, e il Cannonau di Sardegna è la denominazione che lo rappresenta. La zona di produzione comprende l'intera regione: dalle colline del nord ai terrazzamenti dell'interno, fino alle coste del sud-est. I vigneti coprono circa 2.120 ettari, per una produzione di 72.910 ettolitri. La DOC è stata riconosciuta nel 1972.

Una DOC, tre sottozone e un Classico

Accanto alla denominazione regionale esistono tre sottozone storiche. Oliena, chiamata anche Nepente di Oliena, comprende il comune di Oliena e parte di Orgosolo; Jerzu comprende parte dei territori di Jerzu e Cardedu; Capo Ferrato comprende Castiadas, Muravera, San Vito, Villaputzu e Villasimius. La versione Classico si può produrre solo nelle province di Nuoro e Ogliastra, il cuore montuoso dell'isola, e chiede almeno il 90% di Cannonau.

Molti stili

Il Rosso e il Rosato chiedono almeno l'85% di Cannonau, con una gradazione minima del 12,5%. Il Rosato può uscire dal primo gennaio dopo la vendemmia, il Rosso dal primo aprile. Il Riserva affina almeno due anni, di cui sei mesi in botte; il Classico almeno due anni, di cui dodici mesi in botte. Ci sono poi due vini da meditazione: il Passito, da uve appassite, e il Liquoroso, fortificato, che affina almeno un anno con sei mesi in botte.

Nel bicchiere il Cannonau è rosso rubino, con profumi di frutti rossi maturi, prugna, macchia mediterranea e spezie. Ha corpo pieno, alcol generoso e un tannino morbido.

Una storia lunga

Si pensa che la vite sia arrivata sull'isola con i Fenici, ma le prime tracce scritte del Cannonau risalgono al XII secolo, quando gli abitanti dell'Ogliastra furono autorizzati a pagare le decime in vino. Nel 1612 Martin Carrillo, visitatore del re, e nel 1667 il francescano Giorgio Aleo citano i vini «Cañonates» prodotti in tutta l'isola. Gabriele D'Annunzio dedicò un'ode al «nepente di Oliena». A tavola il Cannonau accompagna il maialetto arrosto, l'agnello, la selvaggina e il pecorino sardo; fra i bianchi dell'isola, il Vermentino di Gallura è il suo contraltare.

Cannonau di Sardegna DOC in sintesi

Tipo
DOC — Denominazione di Origine Controllata
Regione
Sardegna
Riconoscimento
1972
Vitigni
Cannonau
Tipologie
Rosato, Rosso, Classico, Liquoroso, Passito, Riserva
Gradazione minima
12,5% vol
Superficie vitata
2.120 ha
Produzione
72.910 hl
Zona di produzione
Tutta la regione

Cannonau di Sardegna: i vitigni

Cannonau di Sardegna: articoli e degustazioni

Cantine che producono Cannonau di Sardegna

Cannonau di Sardegna: domande frequenti

Dove si produce il Cannonau di Sardegna?
In tutta la Sardegna; la versione Classico solo nelle province di Nuoro e Ogliastra.
Quali sono le sottozone del Cannonau?
Oliena (o Nepente di Oliena), Jerzu e Capo Ferrato.
Quanto affina il Cannonau Riserva?
Almeno due anni, di cui sei mesi in botte. Il Classico affina almeno due anni, di cui dodici mesi in botte.