Arborea prende il nome dall'antico Giudicato d'Arborea, il regno sardo medievale che aveva Oristano come capitale. La DOC, riconosciuta con il decreto del 4 maggio 1987, interessa la provincia di Oristano, sulla costa centro-occidentale della Sardegna. È una denominazione molto piccola: i vigneti iscritti sono circa un ettaro.
Due vitigni del continente
Curiosamente, la DOC Arborea non è costruita sui vitigni tradizionali dell'isola ma su due uve dell'Italia centrale. Il Trebbiano chiede almeno l'85% di Trebbiano Romagnolo o Toscano e può essere fermo, frizzante, secco o amabile. Il Sangiovese, rosso o rosato, chiede almeno l'85% di Sangiovese. La gradazione minima è del 10,5%, e il disciplinare non fissa tempi minimi di affinamento: sono vini da bere giovani.
Il Trebbiano è giallo paglierino chiaro, con profumi delicati di fiori e frutta bianca, fresco e leggero; nella versione frizzante è vivace e dissetante. Il Sangiovese rosso ha frutto rosso e una nota di viola, il rosato è fresco e fruttato.
A tavola
Il Trebbiano accompagna antipasti di mare, molluschi, pesce alla griglia e verdure; l'amabile va con la frutta e i dolci secchi. Il rosato sta bene con la pizza, le paste con il pomodoro e il pesce azzurro, il rosso con le carni bianche e i salumi. Nella stessa provincia nasce la Vernaccia di Oristano, un bianco da lungo affinamento, e su tutta l'isola il Vermentino di Sardegna.
