Denominazione di Origine Controllata · Campania

Galluccio DOC

Bianco da Falanghina, rosso e rosato da Aglianico nella provincia di Caserta, con una Riserva che affina almeno due anni. DOC dal 1997.

Galluccio: territorio e storia

La DOC Galluccio è una denominazione della provincia di Caserta, in Campania. È stata riconosciuta il 4 agosto 1997. Comprende tre tipologie, un bianco, un rosato e un rosso, più la Riserva del rosso, e si basa su due vitigni: la Falanghina per il bianco e l'Aglianico per il rosso e il rosato. La gradazione minima della denominazione è dell'11%.

Il bianco

Il Galluccio Bianco nasce da almeno il 70% di Falanghina. Il resto può venire da altre uve bianche non aromatiche ammesse nella zona.

Il rosso, la Riserva e il rosato

Il Rosso e il Rosato nascono da almeno il 70% di Aglianico, completato da altre uve rosse non aromatiche. Il Rosso affina circa sette mesi ed esce dal primo giugno dell'anno dopo la vendemmia. La Riserva affina almeno due anni, di cui 12 mesi in botte, ed esce dal primo novembre del secondo anno dopo la vendemmia.

Nella provincia di Caserta

Nella stessa provincia ci sono anche il Falerno del Massico, che usa anch'esso Falanghina e Aglianico, insieme al Primitivo, e l'Aversa, il bianco dell'Asprinio, fra le province di Caserta e Napoli.

Galluccio DOC in sintesi

Tipo
DOC — Denominazione di Origine Controllata
Regione
Campania
Riconoscimento
1997
Tipologie
Bianco, Rosato, Rosso, Riserva
Gradazione minima
11% vol
Superficie vitata
53 ha
Produzione
570 hl
Zona di produzione
Provincia di Caserta

Galluccio: i vitigni

Galluccio: articoli e degustazioni

Galluccio: domande frequenti

Con quali uve si fa il Galluccio?
Il Bianco con almeno il 70% di Falanghina; il Rosso e il Rosato con almeno il 70% di Aglianico.
Quanto affina il Galluccio Riserva?
Almeno due anni, di cui 12 mesi in botte: esce dal primo novembre del secondo anno dopo la vendemmia.
Dove si produce il Galluccio?
Nella provincia di Caserta, in Campania. La DOC esiste dal 1997.