La Barbera è l'uva più coltivata del Piemonte e l'Astigiano è il suo cuore: un paesaggio di colline dolci fra il Tanaro e il Monferrato, con vigneti che risalgono i pendii meglio esposti. La denominazione Barbera d'Asti, riconosciuta come DOC nel 1970 e come DOCG nel 2008, comprende gran parte della provincia di Asti e una porzione di quella di Alessandria.
Il disciplinare richiede almeno il 90% di Barbera, con il resto da Freisa, Grignolino o Dolcetto. La versione base può uscire dopo pochi mesi; il Superiore affina almeno quattordici mesi, sei dei quali in legno, e ha una gradazione minima più alta. Le sottozone Tinella e Colli Astiani indicano aree collinari specifiche con rese più contenute. La zona di Nizza Monferrato, un tempo sottozona, dal 2014 è una DOCG autonoma.
La Barbera d'Asti ha colore rubino intenso, profumi di ciliegia e prugna, poca tannicità e un'acidità marcata che la rende fresca e adatta al cibo: dalle paste ripiene ai salumi, dal bollito misto ai piatti a base di pomodoro.


