Stesso discorso per vini bianchi giovani e di pronta beva, mentre per i bianchi strutturati o che hanno fatto legno (ad esempio un passaggio in barrique) sarebbe consigliabile tenerli in un luogo fresco come una cantina o, se non ne disponete, potreste servirvi anche di un frigo avendo però l’attenzione di tirarla fuori un po’ prima al fine di servirla a circa 12-14° ideali per dare il giusto sfogo ad aromi ed al gusto del vino.
Se invece il nostro compagno di pasto è un vino rosso giovane e da bere subito basta semplicemente riporlo in una zona fresca (e soprattutto lontana dai fornelli!) ed evitare sbalzi di temperatura.
Per i vini più impegnativi l’ideale sarebbe una cantina, ma un consiglio che mi sento di darvi è di conservarli in penombra, a temperatura costante ed in posizione orizzontale facendo in modo che si bagni il sughero, in modo che il vino stesso faccia da “isolante” evitando (o almeno limitando) che l’aria penetri nel tappo. Praticamente il contrario di ciò che si fa nei supermercati [come abbiamo spiegato nel primo articolo: conservazione dei vini nei supermercati ] dove spesso i vini sono “coricati” ma in modo che il vino non tocchi il tappo ed ovviamente ben illuminati da luci di vario tipo in modo da metterli in mostra!

Per chi non bada a spese esistono in commercio dei frigo-cantina che assicurano umidità controllata e temperatura costante per un certo numero di bottiglie; non si tratta di comuni “frigoriferi” ma di strumenti che emulano l’habitat tipico della tradizionale cantina.