La rosa è usata come pianta ornamentale e per dare colore ai giardini, ma essa ha anche alcune proprietà medicinali. I suoi petali hanno, come anche le foglie, effetto antidiarroico, il frutto contiene vitamina C, sedativi e diuretici.
In aromoterapia all’olio di rose si attribuiscono proprietà afrodisiache, antidepressive, sedative, antidolorifiche, antisettiche, farebbero inoltre bene all’apparato cardiaco e digerente.
A seconda del colore la rosa assume un significato diverso, ma che senso ha piantare una rosa all’inizio dei filari?
Ho recentemente sentito qualche ingenuo sostenere che la rosa piantata in vigna donerebbe maggiore aromaticità all’uva, altri invece parlano di scaramanzia, esoterismo e simbolismo, o anche per estetica!
In realtà la rosa funge da sentinella e viene chiamata “pianta spia”; praticamente manifesta prima i sintomi di eventuali patologie e viene attaccata più facilmente da parassiti oltre a subire prima l’effetto di carenze minerali. Messe in testa ai filari fungono da “termometro” che va a monitorare e controllare lo stato di salute del filare prevedendo eventuali problemi ed favorendo l’intervento rapido.
Tra le malattie “prevedibili” grazie alla rosa ci sono l’attacco della botrite, il famigerato oidio, il marciume radicale lanoso ed il tumore batteerico, gli attacchi dei ragnetti rossi e gialli e la metcalfa. La rosa è in pratica la sentinella, il marinaio che avvisa dell’attacco imminente dei pirati, il canarino utilizzato nelle miniere… Bella ed utile.
