VINI ROSSI
  • 15 FEBBRAIO 2014
  • 3 min
  • 2,9k letture

Un Week End: direzione Sagrantino di Montefalco

IL SAGRANTINO DI ROMANELLI E’ arrivata un’altra occasione per fare una piccola fuga dalla monotonia di tutti i giorni e approfittare dei giorni liberi dal lavoro per fare un week end fuori regione. Dalla Toscana decido di andare in Umbria, direzione...

Antonello Baglioni

by Antonello Baglioni
Sommelier & Appassionato

Un Week End: direzione Sagrantino di Montefalco

Aggiungi Wine at Wine tra le tue fonti di fiducia per non perderti mai nulla.

Aggiungi su Google

IL SAGRANTINO DI ROMANELLI

E’ arrivata un’altra occasione per fare una piccola fuga dalla monotonia di tutti i giorni e approfittare dei giorni liberi dal lavoro per fare un week end fuori regione. Dalla Toscana decido di andare in Umbria, direzione: Città di Castello in provincia di Perugia, una cittadina davvero ricca di storia, arte e tradizioni, e anche uno dei più importanti centri di produzione di tabacco in Italia. Oltre a questo ovviamente, non mancano le prelibatezze culinarie, i salumi, i formaggi i tartufi ed il buon vino.

Passeggiando per le vie del centro ho trovato un’enoteca dal nome che la diceva lunga “Syrah”, non mi restava quindi che entrare e assaggiare un buon vino accompagnato da una bella selezione di salumi e formaggi.

Nella selezioni dei vini a bicchiere ho notato il Sagrantino di Montefalco 2009 dell’azienda agricola Romanelli, nata nel 1978 a San Clemente di Montefalco e capitanata da Amedeo e Costantino Romanelli (padre e figlio). Decido così di provarlo e rimango molto colpito dall’austerità e nobiltà di questo vino, di cui avevo sentito parlare e morivo dalla voglia di degustare.

Alzo il calice verso la luce e subito alla vista si presenta di un rosso granato quasi impenetrabile ma comunque limpido. Ruotando il liquido nel bicchiere si assiste ad una danza elegante dove la consistenza e il tenore alcolico fanno scorrere lentamente il vino fino a formare degli archi fitti e regolari, con una lenta lacrimazione, subito capisco che ho davanti un prodotto di spessore.

Dopo la prima valutazione visiva, porto il calice al naso e subito affiorano note di frutta matura e un legno ben dosato ma roteando il bicchiere si sprigionano eccellenti note di mora di rovo, prugna, lampone in confettura e delle spezie dolci come la cannella e la liquirizia oltre che a un floreale appassito.

E’ il momento di assaggiare e il primo sorso da l’idea di un vino agile, con un’ottima spinta di freschezza ed un tannino ben integrato, supportato da una discreta sapidità. Assaggio di nuovo e osservo una giusta corrispondenza con profumi riscontrati al naso e un ottimo equilibrio gustativo tra durezze e morbidezze. Un vino persistente, di corpo e di qualità fine.  Abbinandolo a formaggi piccanti e salse saporite questo vino da il meglio di se. Un vino da degustare in bicchieri ampi, per esaltarne le caratteristiche, ad una temperatura tra i 18° e i 20°.

Un ottimo assaggio quindi e i miei più vivi complimenti a questa azienda che di sicuro non mancherà nella mia cantina. Buon vino a tutti e a presto.

Condividi:

Valuta questo articolo

5/5 (3 voti)

Cosa ne pensi?

Accedi per lasciare un commento

COMINCIAMO UNA CONVERSAZIONE!

Hai una cantina, un wine bar, un'enoteca, organizzi eventi o lavori nel mondo del vino? Oppure sei un appassionato con una storia da raccontare? Contattaci e scopriamo come creare valore insieme.

Contattaci