VINO & SAPERE
  • 15 GENNAIO 2014
  • 2 min
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C'è il vino dietro la morte di Alessandro Magno?

Alessandro Magno, un condottiero sconfitto dal vino Alessandro Magno, conosciuto anche come Alessandro il Grande, Alessandro il Conquistatore o Alessandro il Macedone è una delle figure più mastodontiche della storia, ambiguo e misterioso è tutt’ogg...

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Redazione Wine at Wine

C'è il vino dietro la morte di Alessandro Magno?

Alessandro Magno, un condottiero sconfitto dal vino

Alessandro Magno, conosciuto anche come Alessandro il Grande, Alessandro il Conquistatore o Alessandro il Macedone è una delle figure più mastodontiche della storia, ambiguo e misterioso è tutt’oggi circondato da un’alea di mistero.

Per quanto concerne alla sua morte sopratutto ma oggi sembra che siano uscite fuori nuove ipotesi sulla sua morte.

Nacque a Pella nel 356 a.C. e fu erede di Filippo II di Macedonia.
In dodici anni conquistò l’Impero Persiano arrivando fino alla Cina; il suo successo è da attribuirsi a d una notevole intelligenza militare e diplomatica ed alle sue grandi capacità di leadership ed alla condizione di crisi dell’impero persiano.

Morì a Babilonia nel 323 a.C. generando l’ultimo mistero della sua vita legato proprio alla sua fine, misteriose infatti le cause della sua morte: avvelenato? Malaria precedentemente contratta? Cirrosi epatica? O ucciso dal vino?

Secondo un gruppo di studiosi  sarebbe stato proprio l’amore per il vino a portare ad una tragica e prematura fine uno dei più grandi condottieri della storia.

In particolare secondo un nuovo studio apparso sulla rivista “Clinical Toxicology”, ripreso dal Times, condotto da un gruppo di tossicologi ed esperti di storia antica dell’università di Otago (Nuova Zelanda), nel corso di uno dei suoi famosi banchetti Alessandro avrebbe ingerito del vino contenente una sostanza tossica ricavata da una pianta detta “elleboro bianco”, usata dagli antichi (in piccole quantità) poiché si pensava che avesse il potere di scacciare i demoni dal corpo grazie a starnuti e vomito.

Alessandro si spense dopo 12 giorni di febbre, deliri e convulsioni associati a debolezza muscolare, ipotensione e battito cardiaco dal ritmo calante; sintomi che hanno portato gli studiosi a puntare sull’intossicazione data da questo tipo di pianta se assunta in quantità eccessive.

C’è da dire che Alessandro Magno era già indebolito dalla sua nota dipendenza dall’alcol; sostanza che utilizzava per dimenticare le ferite riportate in battaglia e la perdita dell’amico ed amante Efestione morto pochi mesi prima.

Secondo fonti storiche il condottiero non si era mai ripreso dal lutto ed il bere era l’unica sua via di fuga, tuttavia chi aveva messo quella pianta nel suo vino? I suoi nemici? Una sua scelta sbagliata nel dosaggio?

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