Denominazione di Origine Controllata · Emilia-Romagna

Colli Bolognesi DOC

I vini delle colline fra Bologna e Modena: Barbera, Cabernet Sauvignon e Merlot fra i rossi, Sauvignon, Chardonnay e Pinot Bianco fra i bianchi. DOC dal 1975.

Colli Bolognesi: territorio e storia

La DOC Colli Bolognesi copre le colline a sud di Bologna, con un lembo in provincia di Modena, in Emilia-Romagna. Riconosciuta con il decreto del 29 luglio 1975, conta oggi circa 78 ettari per una produzione di 3.840 ettolitri. La sua storia recente è fatta di scorpori: nel 2010 il Colli Bolognesi Classico Pignoletto è diventato una DOCG autonoma, e dal 2014 i vini da Grechetto Gentile chiamati Pignoletto sono passati alla nuova DOC Pignoletto.

Una storia antica

Plinio il Vecchio, nella «Naturalis historia», ricorda che sui colli bolognesi si produceva un vino frizzante e «albano», cioè biondo, poco dolce per il gusto dei Romani. Nell'alto medioevo la viticoltura fu preservata dai monaci. Ai primi del Trecento Pier de' Crescenzi, nel suo trattato di agronomia, descriveva il «pignoletto» che si beveva allora, apprezzato per la vivace e dorata spuma. Dal 1250 risalgono i primi estimi della zona, e lo statuto di Bologna ordinò la costruzione di una «Strada dei vini» per portare in città, in sicurezza, i vini delle colline.

Le tipologie

Oggi la DOC è fatta soprattutto di vini varietali, con almeno l'85% del vitigno: fra i bianchi Chardonnay, Pinot Bianco, Riesling Italico e Sauvignon; fra i rossi Barbera, anche frizzante, Cabernet Sauvignon e Merlot. Nella sottozona Bologna si producono anche un Bianco, con almeno il 50% di Sauvignon, un Rosso, con almeno il 50% di Cabernet Sauvignon, e uno Spumante con almeno il 40% di Chardonnay e Pinot Bianco. Il Rosso Bologna e la Barbera possono essere Riserva, con almeno tre anni di affinamento, di cui cinque mesi in bottiglia. La gradazione minima è dell'11%.

I bianchi sono freschi e profumati, con il Sauvignon che porta note vegetali e di agrumi; la Barbera dà rossi vivaci e fruttati, il Cabernet Sauvignon e il Merlot vini più strutturati.

A tavola

I bianchi accompagnano la mortadella, i tortellini in brodo e i crescentini; la Barbera frizzante i salumi e i fritti; i rossi le tagliatelle al ragù, il bollito e le carni arrosto. Nella stessa regione, verso Piacenza, si trova la DOC Gutturnio, altra terra di Barbera.

Colli Bolognesi DOC in sintesi

Tipo
DOC — Denominazione di Origine Controllata
Regione
Emilia-Romagna
Riconoscimento
1975
Vitigni
Chardonnay, Pinot Bianco, Sauvignon Blanc, Welschriesling (Riesling Italico), Barbera, Cabernet Sauvignon, Merlot, Pinot Nero
Tipologie
Bianco from subzone Bologna only, Chardonnay, Pinot Bianco, Riesling Italico, Sauvignon, Rosso from subzone Bologna only, Barbera, Cabernet Sauvignon, Merlot, Riserva, Spumante from subzone Bologna only
Gradazione minima
11% vol
Superficie vitata
78 ha
Produzione
3.840 hl
Zona di produzione
Provincie di Bologna e Modena

Colli Bolognesi: i vitigni

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Colli Bolognesi: domande frequenti

Che fine ha fatto il Pignoletto dei Colli Bolognesi?
Il Classico è DOCG autonoma dal 2010; gli altri vini da Grechetto Gentile sono passati alla DOC Pignoletto nel 2014.
Quali vitigni si trovano in etichetta?
Chardonnay, Pinot Bianco, Riesling Italico e Sauvignon fra i bianchi; Barbera, Cabernet Sauvignon e Merlot fra i rossi.
Quanto affina la Riserva?
Almeno tre anni, di cui cinque mesi in bottiglia, per il Rosso Bologna e la Barbera.