Amelia è un'antica città dell'Umbria, nel sud-ovest della regione, su colline che scendono verso la valle del Tevere. La denominazione nacque nel 1989 come Colli Amerini e dal 2011 si chiama semplicemente Amelia. I vigneti stanno fra i 90 e i 450 metri di altitudine; oggi la produzione è piccola, circa 17 ettari per 255 ettolitri.
Bianchi
Il Bianco chiede almeno il 50% di Trebbiano Toscano, con altre uve bianche della zona. Ci sono poi due varietali, ciascuno con almeno l'85% del vitigno indicato: il Grechetto, il bianco tipico dell'Umbria, e la Malvasia.
Rossi e rosati
Il Rosso e il Rosato chiedono almeno il 50% di Sangiovese. I rossi varietali, con almeno l'85% del vitigno, sono Sangiovese, Merlot e Ciliegiolo, un'uva dell'Italia centrale dal frutto rosso croccante. C'è anche il Novello. Il Rosso e i rossi varietali possono essere Riserva: almeno due anni di affinamento, di cui 6 mesi in botte e 6 in bottiglia, con uscita dal primo novembre del secondo anno dopo la vendemmia. La gradazione minima è dell'11%.
Vin Santo
Come in Toscana, anche qui si fa il Vin Santo: quello bianco da almeno il 50% di Trebbiano, l'Occhio di Pernice rosato da almeno il 50% di Sangiovese. Entrambi passano almeno due anni in botte e non escono prima del primo novembre del terzo anno dopo la vendemmia.
I bianchi sono freschi, con profumi di fiori e frutta bianca; i rossi da Sangiovese e Ciliegiolo hanno ciliegia, viola e una bella acidità; il Vin Santo profuma di frutta secca, miele e albicocca.
A tavola
I bianchi accompagnano antipasti, verdure, pesce d'acqua dolce e carni bianche; i rossi le paste al ragù, le carni alla brace e i salumi umbri; il Vin Santo i biscotti secchi e i formaggi stagionati. Più a nord, nell'Umbria centrale, si trovano la DOC Montefalco e la DOC Assisi.
