I Monti Martani sono la dorsale che attraversa l'Umbria centrale, fra la valle del Tevere e la valle Umbra. Sulle colline che li circondano nasce la DOC Colli Martani, riconosciuta nel 1988. La zona comprende per intero i comuni di Gualdo Cattaneo e Giano dell'Umbria e parte di quelli di Todi, Massa Martana, Monte Castello Vibio, Montefalco, Castel Ritaldi, Spoleto, Bevagna, Cannara, Bettona, Deruta e Collazzone, in provincia di Perugia. I vigneti stanno fra 150 e 600 metri di altitudine e coprono circa 69 ettari, per una produzione di 4.320 ettolitri.
Una denominazione di vitigni
Colli Martani è soprattutto una DOC varietale. Fra i bianchi ci sono il Grechetto, il Trebbiano, lo Chardonnay, il Riesling e il Sauvignon, ciascuno con almeno l'85% del vitigno indicato; il Bianco chiede almeno il 50% di Trebbiano Toscano. Fra i rossi ci sono il Sangiovese, il Merlot e il Cabernet Sauvignon, sempre con almeno l'85%, e il Rosso, con almeno il 50% di Sangiovese. Completa la gamma uno Spumante da Chardonnay, Grechetto e Pinot Nero. La gradazione minima è dell'11%.
I rossi varietali affinano almeno un anno; il Riserva almeno due anni, di cui uno in botte.
Due sottozone
Il disciplinare prevede due sottozone legate a un solo comune e a un solo vino. Todi è riservata al Grechetto, il bianco umbro per eccellenza, sapido e con note di mandorla. Cannara è riservata alla Vernaccia, un vino dolce da uve di Vernaccia Nera, rosso e profumato.
A tavola
Il Grechetto accompagna torte al testo, legumi, pesce di lago e piatti al tartufo; il Sangiovese e il Rosso stanno con salumi umbri, piccione, porchetta e carni alla brace. La Vernaccia di Cannara è un vino da dolci secchi e da fine pasto. Dalle stesse colline, verso est, si arriva a Montefalco, la patria del Sagrantino.


