Denominazione di Origine Controllata · Friuli-Venezia Giulia

Friuli Isonzo DOC

Bianchi, rossi, rosati e spumanti della provincia di Gorizia, da venti vitigni: Friulano, Pinot grigio, Malvasia, Refosco, Pignolo, Schioppettino. DOC dal 1974.

Friuli Isonzo: territorio e storia

La DOC Friuli Isonzo, chiamata anche Isonzo del Friuli, si trova interamente nella provincia di Gorizia, in Friuli-Venezia Giulia. È stata riconosciuta il 30 ottobre 1974. Comprende i comuni di Romans d'Isonzo, Gradisca d'Isonzo, Villesse, San Pier d'Isonzo, Turriaco, Medea, Moraro e Mariano del Friuli, e una parte di altri, fra cui Cormons, Capriva del Friuli, Monfalcone e Gorizia. Conta circa 722 ettari, per una produzione di 21.300 ettolitri.

Una tradizione antica

Il vino in questa zona ha una lunga storia. Nell'anno 77 Plinio il Vecchio cita il «vinum Pucinum», prodotto non lontano dalla sorgente del Timavo, su un colle sassoso, alla brezza del mare. Nel terzo secolo l'imperatore Massimino requisì sul posto botti e tini per costruire un ponte di legno sull'Isonzo e raggiungere Aquileia, sotto assedio. Nel 1891 Gorizia ospitò il quarto Congresso enologico austriaco, e nel 1966 circa 90 viticoltori fondarono un primo consorzio.

I bianchi

Il disciplinare ammette venti vitigni. I bianchi varietali sono Chardonnay, Friulano, Malvasia istriana, Moscato giallo, Pinot bianco, Pinot grigio, Riesling, Riesling italico, Sauvignon, Traminer aromatico e Verduzzo friulano. Il Bianco unisce questi vitigni in proporzioni libere, e il Verduzzo può essere anche dolce. I varietali possono ricevere fino al 15% di altre uve dello stesso colore. C'è poi una Vendemmia tardiva da Chardonnay, Friulano, Malvasia, Pinot bianco, Sauvignon e Verduzzo. La gradazione minima della denominazione è del 10,5%.

Rossi, rosati e spumanti

I rossi varietali sono Cabernet Franc, Cabernet Sauvignon, Franconia, Merlot, Pignolo, Pinot nero, Refosco dal peduncolo rosso e Schioppettino; il Cabernet unisce i due Cabernet, e il Rosso tutti questi vitigni in proporzioni libere. Il Pignolo affina almeno due anni ed esce dal primo novembre del secondo anno dopo la vendemmia. Ci sono anche un Rosato, un Moscato rosa e diversi spumanti, fra cui uno Chardonnay con al massimo il 15% di Pinot nero.

In provincia di Gorizia ci sono anche il Collio Goriziano, nella fascia collinare a nord, e il Carso, fra le province di Gorizia e Trieste.

Friuli Isonzo DOC in sintesi

Tipo
DOC — Denominazione di Origine Controllata
Riconoscimento
1974
Vitigni
Chardonnay, Friulano, Gewürztraminer, Malvasia, Moscato, Pinot Bianco, Pinot Grigio, Riesling, Sauvignon Blanc, Verduzzo, Welschriesling (Riesling Italico), Cabernet Franc, Cabernet Sauvignon, Franconia, Merlot, Moscato Rosa, Pignolo, Pinot Nero, Refosco, Schioppettino
Tipologie
Bianco, Chardonnay, Friulano, Malvasia, Moscato Giallo, Pinot Bianco, Pinot Grigio, Riesling, Riesling Italico, Sauvignon, Traminer Aromatico, Verduzzo, Rosato, Moscato Rosa, Rosso, Cabernet, Cabernet Franc, Cabernet Sauvignon, Franconia, Me
Gradazione minima
10,5% vol
Superficie vitata
722 ha
Produzione
21.300 hl
Zona di produzione
Provincia di Gorizia

Friuli Isonzo: i vitigni

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Friuli Isonzo: domande frequenti

Friuli Isonzo e Isonzo del Friuli sono la stessa denominazione?
Sì: sono due nomi della stessa DOC della provincia di Gorizia, riconosciuta nel 1974.
Quali vitigni ammette il Friuli Isonzo?
Venti, fra bianchi e rossi: fra gli altri Friulano, Pinot grigio, Malvasia istriana, Sauvignon, Merlot, Refosco dal peduncolo rosso, Pignolo e Schioppettino.
Quanto affina il Friuli Isonzo Pignolo?
Almeno due anni: esce dal primo novembre del secondo anno dopo la vendemmia.