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23 Set 2014

Storie di coraggio, Farinetti in giro tra cantine, calici e racconti di produttori italiani

Ho comprato il libro “Storie di coraggio – 12 incontri con i grandi italiani del vino” senza neanche aprirlo e con un po’ di scetticismo che, confesso, speravo venisse dimostrato dalla lettura del testo; mi aspettavo la solita “zuppa radical chic” nonostante la mia stima per Oscar Farinetti.

Cominciamo proprio da lui: Oscar Farinetti. Imprenditore italiano di grande successo, ex proprietario della catena Unieuro e fondatore di Eataly.
Oscar è figlio di partigiano, lo ripeterà fino alla nausea durante il libro, il comandante Paolo, fondatore proprio di Unieuro.

Dopo la vendita di quest’ultima ha deciso di puntare su un settore dove l’Italia è da sempre fortissima ma dove nessun grande imprenditore aveva mai puntato nel modo in cui ha fatto lui: il cibo.
Eataly è un fenomeno globale che  fa bene all’immagine del nostro paese e delle realtà regionali sia all’interno del territorio dello stivale che fuori, qualità, assortimento e marketing.
Oscar però non ha fatto solo questo ma ha puntato anche sul vino, non solo rivendendolo nella sua catena, ma anche acquisendo alcune cantine e rimettendole a nuovo.
I nomi? Serafini & Vidotto, San Romano a Dogliani, Fontanafredda, Borgogno, Le vigne di Zamò, Agricola Brandini ed altre.
Iniziative importanti per Oscar figlio di partigiano e promotore di Vino Libero da additivi, packaging costosi ed inquinanti ed altri inutili fronzoli.

Oscar mette subito le mani avanti “scrivendo di non essere uno scrittore”, dicendo di essere un tipo semplice e di limitarsi a “scrivere come parlo” ed a “fare il narratore”; in realtà ai nostri occhi appare un grandissimo comunicatore. Egli si colloca abilmente a livello dell’italiano medio, amante del vino ma non esperto, parla in modo semplice, scherza ed ironizza su di sé e sugli altri e talvolta alcune cose sembrano dette da un sempliciotto a caso; in realtà di tanto in tanto il suo ego straripa e confessa la “strategia” dietro le sue conversazioni e lascia trapelare il fatto di essere lui l’abile guida del discorso.

Al suo fianco la sua segretaria, Simona Milvo, ed un esperto di vino e gastronomia italiana, Shigeru Hayashi, presidente anche di Eataly Japan.
Il ruolo di Shigeru è preciso e serio, complementare rispetto a quello di Oscar, animatore ed “umano” tanto da tracannare il vino come il più comune dei nostri commensali!
Il giapponese ad ogni incontro degusta 5 vini (uno offerto dal produttore, gli altri 4 portati dagli ospiti) e consiglia gli abbinamenti con le opportune pietanze.

In questo libro si parla del coraggio di alcuni imprenditori nel decidere di puntare tutto sul vino e nel come siano riusciti a costruire quello che oggi sono le loro aziende ed i loro vini: Costantino Charrere, Angelo Gaja, Beppe Rinaldi, Walter Massa, Marilisa Allegrini, Josko Gravner, Piero Antinori, Niccolò Incisa della Rocchetta, Ampelio Bucci, Teresa e Chiara di cantine Lungarotti, José Rallo, Francesca ed Alessio Planeta.

Ho trovato il testo “motivazionale”, fa decisamente venir voglia di provarci perché del resto “non c’è coraggio senza ottimismo!"
Il vino affronta temi importanti come il territorio, il mercato estero (“Gli italiani nel mondo solo solo lo 0,83%”), l’importanza del marketing, la mancanza di progettazione e coesione nell’ambito italiano, la famiglia, l’equilibrio tra qualità e quantità e tra etica e danaro.

L’importanza dei numeri è uno dei capisaldi di Oscar!
In generale il libro è scorrevole, incuriosisce e stimola la lettura e la passione per il settore (alimentare in generale), per il territorio e per la valorizzazione dei prodotti di qualità e fatti nel rispetto della natura.Ciò che non ho molto gradito è il costante e sterile “Tu per chi hai votato?” che spesso si traduce in elogi al PD e qualche riferimento di troppo a Renzi “sono distratto perché sto mandando un sms a Matteo Renzi”.
Lo reputo comunque un libro da leggere per chi è armato di curiosità e voglia comprendere la storia di alcune realtà affermate e carpire magari qualche intelligente ragionamento di Farinetti. Il libro contiene delle citazioni meravigliose eccone alcune che vogliamo condividere con voi....

“Se devo spiegarvi come si costruisce una nave non vi dico come prendere i legni e come piegarli, vi racconto quanto è bello ed emozionante navigare” cit. Il piccolo principe
“Il futuro è crescere all’estero. Ogni mattina che vi svegliate ricordatevi questo numero: 0,83. Gli italiani nel mondo sono solo lo 0,83%! C’è un 99,17 là fuori che ci aspetta, che vuole mangiare e bere italiano.” Cit. Oscar Farinetti
“Chi ha avuto successo e fortuna nella vita deve dedicarne un pezzo a farseli perdonare” cit. Enzo Biagi
“Fare, saper fare, saper far fare, far sapere” cit. Clotilde Rei Gaja
“Un elefante ed un moscerino non possono fare l’amore” cit- Angelo Gaja
“Per portare a letto una donna quando mai si pensa al Moscato o al Barolo! Solo Champagne! Come nella canzone di Peppino di Capri” cit. Beppe Rinaldi
“Alla base delle qualità c’è la scarsità” cit. Beppe Rinaldi
“(i debiti) Sono una materia prima essenziale, insieme all’uva. Anche loro hanno un profumo, sanno del sudore che serve per ripagarli” cit. Walter Massa
“Le galline sono delle fantastiche comunicatrici, perché fanno coccodè. Sono loro che hanno inventato il marketing. Fanno l’uovo e poi lo dicono” cit. Oscar Farinetti
“La terra è l’unico bene che non si può incrementare” cit. Marilisa Allegrini
“Abbinando tradizione ed innovazione si riesce a trovare la formula vincente” cit. Marilisa Allegrini
“La crisi genera nuova creatività nelle persone di coraggio, proattive, che invece di lamentarsi si rimboccano le maniche” cit. Marilisa Allegrini
“La natura ci da’ tutto, ogni tanto ha diritto di prendere” cit. Josko Gravner
“C’è un grande futuro nel nostro passato” cit. Ugo Tognazzi
“Il creatore, questo gran furbacchione, ha messo il piacere, anzi l’orgasmo, in due atti che garantiscono la continuazione della specie: il cibo e l’amore!” cit. Oscar Farinetti
“Dobbiamo pensare locale ed agire globale” cit. Ampelio Bucci
“Tentiamo di redimere la nostra terra” cit. Alessio Planeta
“Nei posti belli si fa il vino buono” cit. Francesca Planeta
“La creazione di armonia è la chiave del successo delle aziende. Le aziende di successo creano lavoro” cit. Oscar Farinetti

Wine

Bevendo gli uomini migliorano: fanno buoni affari, vincono le cause, son felici e sostengono gli amici.

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