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11 Lug 2014

VINI A BASSA GRADAZIONE ALCOLICA IN CRESCITA SUL MERCATO, solo per necessità? O una vera è propria rivoluzione culturale?

Oggi parleremo di un argomento che sta molto a cuore a quelli che come me, amano il vino e devono imbattersi spesso nelle restrizioni, sempre più pesanti, imposte dal codice della strada sul tasso alcolemico.
Senza entrare nel merito della correttezza o meno dei limiti di legge andremo a scoprire interessanti novità nel mondo enologico.
Alcune aziende vinicole, infatti, stanno cerando di arginare l’emorragia di consumi dovuta a questo fattore, proponendo una vera è propria evoluzione, linee di prodotti alternativi, con un TAV, titolo alcolometrico volumico, più basso, tra il 10 e l’11 % di TAV, per andare incontro alle esigenze dei consumatori.

 

Dopo enormi fatiche il mercato inizia a rispondere positivamente, anche grazie a grandi investimenti pubblicitari per il lancio di un prodotto enologico alquanto “strano”, cosa impensabile fino a qualche anno fa, certo e che dal punto di vista qualitativo, spesso sorgono dei dubbi.
A tal proposito ci sono diverse tecniche per produrre vini a basso tenore alcolico, oggi ne menzioneremo brevemente alcune.
Tutte sono molto difficili e impegnative che nascono sin dalla gestione in vigna per poi arrivare alla vinificazione.
In vigna, si va un pò contro tendenza a quelle che sono le tecniche per l’ottenimento di un prodotto di qualità.
La scelta del vitigno va fatta su varietà a maturazione precoce, con vendemmie anticipate, lo scopo è di ottenere un’uva non particolarmente ricca di zuccheri, quindi agire già per tempo con una potatura più lunga, concimazione ridotta, aumento della resa per pianta, cioè tutta una serie di operazioni che riconducono allo scopo principale.
In cantina, si applicano le tecniche di de-alcolazione. Autorizzate nel 2009 da un Regolamento CE, che appunto introduce come tecnica ammessa, la de-alcolazione parziale dei vini.
Sicuramente questa è la via più affidabile e preferita dagli operatori perché maggiormente controllabile e collaudata.
Il sistema è infatti già utilizzato in caso di cambiamenti climatici che diano all’uva un grado zuccherino eccessivo tale da generare vini troppo alcolici.

Un’altra tecnica praticata molto spesso utilizzata è quella dell’osmosi inversa a membrana.
Avviene un frazionamento della massa del vino che viene separata parzialmente dall’alcol; in questa fase bisogna stare attenti a non esportare anche quelle componenti importanti per il profilo organolettico del vino ed è per questo che vengono utilizzati macchinari ultramoderni e molto costosi.
Direi che si può fare del buon vino anche a bassa gradazione alcolica, purché siano rispettate tutte le dovute procedure e tutti, dal contadino all’enologo, lavorino sulla stessa linea d’onda con lo stesso intento.
Particolare curiosità ha destato all’ultimo Vinitaly, l’azienda Princess la prima in Italia a produrre “vino” dealcolato a grado alcolico 0.0, che appunto non può essere chiamato come tale, bensì bevanda analcolica aromatizzata a base di vino dealcolato, più semplicemente alcool free wine negli altri paesi del mondo, una trovata davvero interessante che pare stia spopolando nei paesi islamici dove l’alcol è bandito.

A tal proposito un’idea innovativa l’ha avuta la Cantina Tollo con il suo Sei%, un vino a bassissima gradazione alcolica con 6 % di TAV. La tecnica è quella di una parziale fermentazione del mosto seguita da una macerazione pre-fermentativa a freddo e fermentazione parziale bloccata con bassissime temperature, pressatura soffice e filtrazione sterile. Il vino fermenta a una temperatura controllata di 15° C e subisce un affinamento in acciaio e successiva in bottiglia.

Tipologia: Rosso
Vitigni: Montepulciano d’Abruzzo 75% - Merlot 25%
Comune di appartenenza dei vigneti: Tollo e Giuliano Teatino
Forma di allevamento: Tendone
Epoca di vendemmia: Seconda settimana di settembre
Gradazione Alcolica: 6 % vol.
Vinificazione: Mosto parzialmente fermentato di uve rosse
Temperatura di fermentazione: 15° C
Affinamento: acciaio inox e bottiglia
Temperatura di servizio: 8 - 10° C

L’abbiamo degustato, ovviamente per voi!
Il vino si presenta di un colore rosso tenue con rifessi violacei.
Al naso fruttato intenso di frutti rossi: fragola, ciliegia e ancora frutti sotto bosco, more, mirtilli.
In bocca, leggero, morbido, freso e fruttato con una bella vivacità sul palato.
E’ un vino di facile beva e facilmente abbinabile, si sposa benissimo con la pizza, con un panino o un piatto di pasta, insomma con un pasto veloce e non troppo impegnativo, benissimo con aperitivi.
A proposito di aperitivi, queste tipologie di vino vengono sempre più impiegati come ingredienti per realizzare veri e propri cocktail, i tanto amati sparkling drink, da degustare con semplicità.

Causa cambiamenti climatici, restrizioni sul consumo di alcolici ed esigenze di mercato la mia sensazione è che si continuerà sulla ricerca e la sperimentazione di queste tecniche, in ogni ciò che non bisogna mai perdere di vista è la qualità del prodotto, il mio consiglio è bere sì con moderazione, ma soprattutto sempre e solo di qualità.

Sempre meglio della birra analcolica!

Giordano Nanni

Sommelier AIS di 3° livello, con esperienza decennale nel settore enologico abruzzese, responsabile dell'area tecnico/commerciale di prodotti biotecnologici e attrezzature per enologia.                              Gran passione per il mondo enologico, mi piace socializzare soprattutto quando si parla di vino! Attività promozionali di degustazione vini per aziende vinicole italiane ed estere.  Collaboratore AIS Abruzzo in eventi e corsi di formazione.

 

 

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