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29 Lug 2016

Finalmente l'estate, una delle stagioni più attese in assoluto, si allungano le giornate così come il tempo libero e rilassarsi con un bel aperitivo lungomare diventa essenziale.

Oltre che nel vestirsi, ci si "alleggerisce" anche nel mangiare , prediligendo pietanze a base di pesce (spesso crudo), crostacei, ortaggi e verdure, per via del caldo . Le alte temperature oltre che influenzare la scelta del cibo, condizionano anche la scelta del cosa bere e cosa abbinare a questi piatti estivi e colorati.
I vini bianchi in questo periodo dell'anno la fanno da padrone, per la "leggerezza" con cui affrontano il palato anche se non si accompagnano a cibi.
Giovani, freschi, aromatici o secchi, dal colore paglierino con riflessi verdolini, al dorato, sono vini di pronta beva legati al territorio di provenienza.

Non solo vini fermi..

Ci sono quelli delle bollicine, che spaziano tra i metodo classico e lo charmat: tra i metodi charmat il Prosecco la fa da padrone, scegliendoli anche come vino da tutto pasto. La tipologia Prosecco Spumante e' quella più rappresentativa, per le sue bollicine vivaci ed i sentori fruttati di mela ed agrumi con piacevoli sfondi floreali.
Elegante dalla etichetta alla bollicina, Infinity cuvèe da non confondere con il prosecco, conquista con le sue note fruttate e floreali. Dopo aver avvolto il palato con freschezza e sapidità, all'assaggio il ritorno delle sensazioni fruttate accompagnano la persistenza gusto-olfattiva.

 L'intramontabile Chardonnay 

L'internazionale Chardonnay oltre ad essere apprezzato nelle cuvée firmate Franciacorta, e' molto versatile anche nei blend per vini fermi. Uno dei tanti degni di nota è l'incontro tra lo Chardonnay ed il Grillo, il famoso siciliano dalla inconfondibile impronta mediterranea , raffinato e fruttato.

Lo Chardonnay di montagna prodotto da Les Crêtes, con la sua freschezza e sapidità, si abbina senza fatica a piatti a base di pesce e verdure. Complesso al naso, spazia dal frutto alle erbe aromatiche, il tutto supportato da una spalla minerale, che accompagna anche l'assaggio.

La regina Falanghina

Nel Sannio già in epoca romana, la Falanghina e' uno dei bianchi più abbinati con i piatti di mare. Gradevole nei sentori minerali, presenta al palato una piacevole morbidezza.
La Falanghina regala soddisfazioni anche in versione spumante, ne è un esempio il Dubl Brut dei Feudi di San Gregorio. Delicatamente aromatico e piacevolmente fresco. Se si predilige il vino fermo Serrocielo e' la Falanghina DOC sempre firmata Feudi Di San Gregorio. Tradizione ed espressione del territorio, questo vino trova il suo abbinamento migliore con i frutti di mare.
Il Greco di Tufo, altro vanto Campano, viene scelto per i suoi sentori erbacei ed agrumati, oltre che floreali e fruttati . L'acidità viene supportata anche da una leggera tannicita' poiché contiene una piccola carica polifenolica (così come il Grillo).

Il vivace Vermentino

Che sia di Sardegna o della Costa Tirrenica, il Vermentino e' un buon compromesso se si ricercano al naso sentori fruttati e vegetali, e in bocca morbidezza e media struttura. Dal finale delicato, lascia il palato asciutto per godere dalla sua piacevole armonia. Anche la Vernaccia di San Gimignano si divide tra Toscana e Sardegna, donando vini di piacevole equilibrio, di buona struttura e persistenza delicata.

Olianas azienda orgogliosamente sarda, vinifica in modo del tutto naturale, a partire dalla fermentazione con lieviti indigeni, prevedendo sia per i bianchi che per i rossi un passaggio in anfora. Avvolgente al naso, il loro Vermentino accarezza il palato con una equilibrata sapidità e piacevole freschezza.

Anche la Vernaccia di San Gimignano si divide tra Toscana e Sardegna, donando vini di piacevole equilibrio, di buona struttura e persistenza delicata.

Aromatico come il Traminer

Molto apprezzato il Traminer Aromatico, per gli appassionati del genere irrinunciabile anche nel periodo invernale, per l'ampiezza e l'intensità dei profumi. Aromatico e morbido, si prolunga in persistenza con sentori fruttati e Speziati.
Esplosiva aromaticità dal frutto alla speziatura che si prolungano anche dopo l'assaggio, in poche parole Vigna Kastelaz di Elena Walch. Armonico, si divide tra morbidezza e freschezza, tra struttura e sapidità, un vino pluripremiato dalla guide e dai consumatori.


Passerina e Pecorino i più richiesti

Negli ultimi anni, grazie anche ad una rivalutazione qualitativa di questi vitigni, si è assistito ad un incremento del consumo di vini a base Pecorino e Passerina. Marche e Abruzzo sono i territori di elezione del Pecorino, apprezzato più per le sue sensazioni pseudo caloriche che per la sua freschezza. Sempre delicato sui toni del fruttato e speziato. La marchigiana Passerina si presenta con sentori minerali e frutta a polpa gialla, che si trasformano in freschezza in bocca.
Sessantapassi, il Pecorino abruzzese secondo Marramiero, ovvero delicato nei profumi e vivace all'assaggio.
Tradizione in chiare moderna per la Passerina di Saladini Pilastri, elegante nei profumi e nella struttura. Saladini Pilastri produce anche Pecorino di Offida.

Se il bianco non rientra nei gusti personali, il vino rosato e' un piacevolissimo compromesso tra la freschezza dei bianchi e la struttura dei rossi. Prodotti in tutta Italia, stanno sempre di più conquistando il consumatore che sta abbandonando pian piano la convinzione che sia solo un vino per signore.

Eleonora Baldassini

Eleonora 23 anni,Sommelier Master Class AIS delegazione di Roma. Sommelier ed organizzatrice di eventi e degustazioni nelle location più prestigiose di Roma.

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