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09 Dic 2014

Utilizzare la temperatura idonea per il vino è la regola fondamentale 

Lo stesso vino bevuto a temperature diverse, con variazioni anche minime di qualche grado, può assumere caratteristiche molto diverse. Un esempio classico sono i vini passiti, dove se si vogliono far prevalere le note di morbidezza e la complessità dei profumi si utilizzeranno temperature più alte, mentre se si vuole mettere in evidenza l’acidità e la sua bevibilità si tenderà ad abbassare di qualche grado la temperatura di servizio.
Piccola attenzione da tenere sotto controllo durante un pasto è la conservazione della temperatura, un vino bianco ad esempio tenderà ad essere perfetto appena aperto ed a scaldarsi, soprattutto in estate od in ambienti caldi, già dopo qualche minuto. Per questo è utile utilizzare le apposite “GLACETTE” che manterranno il corretto raffreddamento scelto.
Piccola curiosità, le mani sono ottimi dissipatori di calore del nostro corpo, questo significa che tenere il bicchiere con il palmo della mano a stretto contatto con il vino ne va a modificare la temperatura molto velocemente, in questo ci viene in aiuto la lunghezza dello stelo che noi utilizzeremo per l’impugnatura. La suddivisione per fasce di temperature dei vini può essere riassunta così:

spumanti: 6°/8°
vini bianchi giovani 8°/10°
vini bianchi con invecchiamento 10°/12°
vini rosati 12°/14°
vini rossi giovani 16°/18°
vini rossi ben strutturati ed invecchiati 18°/20°

Un altra cosa fondamentale e usare il bicchiere di vino giusto per ogni tipologia.

Non usare creme o profumi invadenti
Per apprezzare in modo veritiero i profumi, soprattutto quelli più delicati, di un vino bisogna creare un ambiente neutro attorno ad esso, pertanto è bene evitare l’utilizzo di profumi intensi o creme per le mani troppo invadenti.

Non bere caffè o mangiare caramelle e ghiaccioli
La nostra bocca è uno strumento efficace e finissimo per percepire, se ben allenata, anche le più piccole sfaccettature dei sapori e delle caratteristiche insite in un vino, ma si deve fare attenzione a non metterla in “stand by” prima di una degustazione, altrimenti tutto il piacere che può offrire il vino viene ovattato dalla impossibilità, da parte dei nostri recettori, di lavorare al meglio. Evitare di bere caffè o superalcolici, “sovrastimolano” le papille gustative e le rendono poco sensibili, non mangiare caramelle con sapori molto intensi e persistenti (es. menta o anice) hanno un effetto coprente su tutto ciò che viene dopo. Il freddo attutisce la capacità di reazione dei recettori.

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Paolo Zordan

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Il vino prepara i cuori

e li rende più pronti alla passione. 

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