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26 Gen 2014

Come può un processo antico come la vendemmia non divenire monotono?
La vendemmia non è un “processo” ma un vero e proprio rito, che cambia di volta in volta, di posto in posto, di vino in vino!
Dalle vendemmie improvvisate dove i bambini schiacciano i chicchi con i piedi, a quelle più sofisticate ed innovative messe in atto da studiosi ed aziende.
C’è però anche chi è andato oltre e per “creare” un vino più che mai speciale ha usato come ingrediente atipico la fantasia!

Il vino di Nettuno
Pierluigi Lugano ad esempio patron dell’azienda italiana Bisson; oltre al vino Pierluigi è affascinato dal mare e dalle storie che esso porta con se, sui suoi fondali e tra le sue onde.
In particolare Lugano adora i relitti e ha così deciso, con la figlia Marta, di conservare alcune bottiglie a circa 60 metri di profondità, dove la temperatura è di circa 15 gradi e la penombra è costante.
Queste condizioni, unite alla pressione atmosferica ed all’aiuto del Dio Nettuno, hanno dato vita ad ABISSI, lo spumante sommerso! 6500 bottiglie conservate nella baia degli inglesi, nella zona di Portofino, per circa 18 mesi.

Il vino a cui “manca solo la parola”
Sfidiamo poi chiunque a non pensare al marmo quando si parla di Massa!
Dalle cave di questa zona sono nate opere d’arte a cui “manca solo la parola” ed allora cosa succederebbe se ci conservassimo del buon vino?
Pensiero fisso di Pier Paolo Lorieri, proprietario del potere Scutarola, che con la complicità di Stefano Grassi, ha costruito una cantina all’interno di una cava di marmo!
Soffitto altissimo, ambiente ovattato, pareti squadrate e tratti tenui di rosa e verde sulle pareti e proprio lì, una botte di marmo scolpita apposta per la fermentazione.
Abbracciati da questo suggestivo scenario è ovviamente possibile partecipare alla degustazione del Vino di Marmo, la cui componente emozionale gioca un ruolo di primordine all’interno della percezione sensoriale facilitata anche dagli assaggi di lardo e formaggio locale.

Le anfore del Caucaso
Il più “classico” di questi metodi alternativi è la vinificazione in anfora.
Antichi reperti ritrovati in Georgia sono stati lo spunto per alcuni vignaioli del Friuli Venezia Giulia. Il più famoso di questi è certamente Josko Grayner, che produce nella tenuta a Lenzuolo Bianco, vicino Gorizia.
Il suo vino è totalmente biologico, concimato con l’utilizzo di letame e senza alcun utilizzo di componenti chimici e tecnologia.
Già questo per molti basterebbe a bollare il suo vino come “da provare”, ma Josko ha reso tutto più magico ed affascinante utilizzando grandi botti d’argilla arrivare dal Caucaso come culla del vino.
Dopo il passaggio nelle anfore, la sua Ribolla ed il Breg vengono affinati in rovere ed imbottigliati con luna calante.

Il vino che avvera i tuoi desideri
Cosa succede invece al sud?
A Contessa Entellina, dal 1998 è nata la vendemmia notturna.
Grazie a questo affascinante esperimento le uve di Chardonnay vengono lavorate evitando semplicemente fermentazioni indesiderate e risparmiando il 70% di energia nel raffreddamento prima della pressatura.
Il vino prodotto si chiama “Donnafugata” di Antonio Rallo e viene vendemmiato il 10 agosto, in occasione di San Lorenzo. La notte delle stelle cadenti la piccola azienda apre i cancelli delle sue vigne per coinvolgere e condividere con i curiosi questo momento speciale.
Chissà se esprimendo un desiderio ad ogni bottiglia stappata qualcuno non si avveri!

Wine

Bevendo gli uomini migliorano: fanno buoni affari, vincono le cause, son felici e sostengono gli amici.

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Il vino prepara i cuori

e li rende più pronti alla passione. 

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