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25 Nov 2014

Senza essere un Sommelier professionista aprire una bottiglia di vino di un certo livello di fronte ad amici per una cena in casa richiede alcuni passaggi imprescindibili ma che tutti possono mettere in pratica. 

Per prima cosa cominciate a pensare che aprire un vino non è un semplice gesto che vi rende possibile bere ciò che avete acquistato!
Aprire una bottiglia di vino è infatti il culmine di un percorso cominciato molto tempo prima e fatto di olio di gomito, impegno, imprevisti, intemperie, attenzione e chi più ne ha più ne metta!
Pertanto questa operazione deve essere fatta con cura, sia per presentare nel modo più corretto ciò che state per bere ai vostri commensali , sia per rispetto a chi ha tanto lavorato per rendere disponibile quel vino così come è.

Prima cosa munirsi di un apribottiglie degno di questo nome, pertanto niente apribottiglie a doppia leva ma optare, senza indugio, per uno strumento di questo tipo:

Si trova in tutti i negozi di Casalinghi, Supermercati ed Enoteche e riproduce lo strumento principe del Sommelier.
Con l’etichetta rivolta verso i vostri commensali, con aria disincantata, utilizzare il coltellino che vedete in foto per incidere, per tutta la circonferenza, la capsula di stagnola che protegge il tappo in sughero.
A questo punto dirigete la punta del verme in teflon al centro del tappo e tenendo la bottiglia ferma con l’altra mano, avvitare in senso orario fino a far entrare tutta la spirale.
Non rimane che far leva con la parte anteriore del nostro strumento per tirar via il sughero.
Portatelo al naso e verificate se il vino sa di tappo
Non è difficile perché l’odore, in caso di difetto, è pungente, sgradevole e ricorda il legno marcio.
Versate un po’ di vino nel vostro bicchiere e passate ad una veloce analisi visiva, olfattiva e gustativa. 
Ricordate che il vino deve essere limpido alla vista in controluce e senza parti sospette in sospensione; vi ricordo che le tonalità di colore sono il frutto di una serie di parametri tra cui ad esempio il vitigno, la modalità e la durata dell’invecchiamento ed il modo in cui è stato conservato il vino.
Buono o cattivo sono dei pareri, delle opinioni soggettive! Non sono quindi questi parametri a dettare la “giustezza” di un prodotto! 
L’assaggiatore deve limitarsi a verificare che colori, profumi e gusto siano coerenti col vino in degustazione.

Per i vini invecchiati si rende necessaria l’ossigenazione al fine di godere del reale profumo e sapore del prodotto; per questa tipologia di prodotti versate il contenuto della bottiglia in un decater di questo tipo e fate attenzione a non farvi precipitare i fondi.

Se tutto è a posto versatene una quantità moderata a tutti gli ospiti iniziando dalla signora meno giovane. 
Per i bicchieri mi rivolgerei al classico bicchiere da degustazione per vino rosso giovane

Può essere usato per tutta la cena e per tutti i vini, compreso l’aperitivo, evitando di riempire il tavolo di bicchieri di varie misure.

Per i vini con bollicine e bianchi giovani il secchiello con il ghiaccio è d’obbligo, mentre utilizzerei una glacette morbida per un bianco più strutturato in una serata particolarmente calda.


Buona cena ed al prossimo numero della nostra guida!

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Pasquale Testardi

Testardi Pasquale (55 anni) Sommelier Ais dal 2006 diplomato presso AIS delegazione di roma.

Esperenzia di collaborazione per degustazioni presso ristorante l'Accademia del Gusto di Mentana (RM). Corsi di Introduzione al vino Elaborazioni di Carte dei vini per Ristoranti e Wine Bar.

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e li rende più pronti alla passione. 

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