Toolbar
29 Dic 2013

Elegante, fine , persistente sono alcuni tra i tanti pregi della bollicina Italiana più prestigiosa e amata anche all’estero. Legato ad un territorio tra i più unici, il Franciacorta è sempre in grado di emozionarci con le sue bollicine che si rincorrono nel bicchiere formando delle fitte catenelle danzanti. Champagnotta , capsula , gabbietta e il tipico tappo di sughero pronto per essere stappato ,sono i fattori che più comunemente associamo a questo grande prodotto.

Dietro però ad una etichetta elegante e ad un packaging esclusivo si cela un duro e lungo lavoro di produzione del Franciacorta, che inizia come accade poi per tutti i grandi vini nel vigneto.

 

I Sistemi di Allevamento

I sistemi di allevamento ad oggi più diffusi sono la spalliera bassa e il guyot che favoriscono una giusta densità di ceppi per ettaro , ma si posso trovare anche impianti più vecchi a testimonianza del cambiamento così radicale e veloce che ha subito questa area con l’introduzione della spumantizzazione. Il vitigno principe è il Pinot nero delicato e sorprendente, conferisce longevità sopratutto nei Millesimati. La freschezza viene aggiunta però dello Chardonnay, vitigno che veniva un tempo confuso con il Pinot Bianco, dotato di una buccia spessa e consistente. Il terzo della cuvée è il Pinot Bianco,che ci guida tra le sue note olfattive eleganti e fragranti. Il momento delicato della vendemmia viene affrontato con una raccolta manuale ,attenta a non rovinare i preziosi acini ma a sistemarli con cura nelle cassette. In cantina si prosegue con una pressatura soffice per ottenere il mosto-fiore che getterà le basi della cuvée. L’assemblaggio infatti costituisce un momento delicato e decisivo che andrà ad influenzare il futuro carattere del vino.

L'imbottigliamento e gli zuccheri

Assistiamo all’imbottigliamento dopo però aver addizionato le liqueur de tirage ovvero un particolare sciroppo di vino , lievito e zucchero di canna che consente la rifermentazione in bottiglia. Durante questo passaggio avviene anche la presa di spuma e aumenta nel frattempo anche la pressione interna del vino, fino ad arrivare a sei atmosfere. Giunge così il momento del lungo riposo e le bottiglie con il tappo a corona vengono adagiate in posizione orizzontale dove vanno incontro all’autolisi dei lieviti, pronti a sprigionare tutta la loro carica aromatica.  Ci si avvale poi di speciali cavalletti detti pupitres per il Remuage , particolare tecnica che consente lo scivolamento dei lieviti verso il collo della bottiglia facendole ruotare a mano  1/8 di giro ogni giorno. Terminato questo delicato passaggio si passa alla sboccatura: il collo della bottiglia viene immerso in una soluzione refrigerante che blocca il tappo dei lieviti . Grazie alla pressione interna il blocco dei lieviti schizza fuori non appena si toglie il tappo a corona per questo viene detto à la volée. Questa tecnica però implica una perdita di prodotto che viene reintrodotta con le liqueur d’ expédition in genere composta da riserve di vini e zucchero ma ogni maison fa calare il mistero su questa importante “ricetta”. Inoltre questo ultimo dosaggio determina anche la tipologia dello spumante che si vuole ottenere ,possiamo infatti produrre un pas dosé o dosage zerò senza aggiungere le liqueur finale. Salendo la scala secondo l’aggiunta dello zucchero in grammi per litro, troviamo l’ Extra Brut, Brut, Extra Dry,Dry,Demi Sec e Doux.  Posto il tappo di sughero , viene fissato con la gabbietta che insieme  alla pressione interna della bottiglia va ad assume la tipica forma a fungo. Dopo una sosta nelle cantine il Franciacorta è pronto per la commercializzazione.

Le tipologie

Il riposo in cantina assieme alla scelta degli uvaggi determina diversi tipi di spumante. Il Satén dalla spuma cremosa è prodotto solo con uve a bacca bianca e questo permette di classificarlo come un blanc de blancs. La raffinatezza e il successo di questa tipologia è da ricondurre anche ad una pressione interna di 4.5/5 atmosfere a dispetto delle sei di  un Brut. Il Rosé invece  richiede un minimo di 25% di Pinot Nero per donare i classici sentori di piccoli frutti rossi ad un favoloso spumante. Il Millesimato viene ottenuto da vini-base provenienti da un ‘unica annata che si è contraddistinta dalle altre per aver assunto maggiore qualità e tipicità. Se in etichetta non compare l’annata si tratta di un non millesimato. Infine Franciacorta Riserva ,millesimato che ha riposato sui lieviti almeno per 60 mesi. Insomma a ciascuno la proprio bollicina!

Eleonora Baldassini

Eleonora 23 anni,Sommelier Master Class AIS delegazione di Roma. Sommelier ed organizzatrice di eventi e degustazioni nelle location più prestigiose di Roma.

Google+ https://plus.google.com/105059253897811262134

Lascia un commento






Il vino prepara i cuori

e li rende più pronti alla passione. 

Newsletter/Iscriviti







Metti Mi Piace e segui la tua passione per il Vino