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18 Feb 2016

In questo sito si parla solo di uva! Prevalentemente di vini e vitignivini e vitigni, ma oggi vogliamo informarvi su un qualcosa di meno conosciuto: l’olio di semi d’uva meglio conosciuto come olio di vinaccioli.

In un momento storico durante il quale si parla molto di olio di palma e di olio d’oliva con lo scandalo xylella prima e con la manovra Europea che penalizza il made in Italy agevolando un paese extraeuropeo; si sente spesso di oli diversi con effetti benefici di vario tipo. 

I vinaccioli, si chiamano i semi contenuti negli acini d’uva (5-6 per bacca), possono “donare” circa un 15-16% di olio ed ovviamente sono un prodotto di scarto nella produzione del vino.

La composizione dell'olio di vinaccioli

L'olio di vinaccioli è costituito da 8% di grassi saturi, dal 15% di monoinsaturi e 70% di acido linoleico polisaturo (Omega 6).

La principale caratteristica nutrizionale è legata al grande contenuto di acido linoleico, un acido grasso essenziale, ed al contenuto di polifenoli. Questo particolare olio si deteriora, perdendo molte delle sue proprietà, se a contatto con fonti di calore e pertanto andrebbe conservato in un luogo fresco, al riparo da luce e fonti di calore ed ovviamente utilizzato crudo. Paradossalmente questo prodotto evapora a temperature molto alte e pertanto si presta ad essere utilizzato per ricette con lunga cottura perdendo però buona parte dei suoi antiossidanti.

L'utilizzo in cucina ed in cosmesi e gli effetti benefici

All’olio di vinaccioli sarebbe anche utile per ridurre il colesterolo ematico e per proteggere il sistema cardiovascolare se però consumato in piccole dosi per evitare di assumere troppe calorie ed eccedere con l’apporto di omega-6.

In cosmesi se ne sfrutta l’azione antiossidante che previene l’invecchiamento precoce; sulla cute ha anche proprietà astringenti, rassodanti e stimolanti della microcircolazione capillare.

L’olio di vinaccioli viene ampiamente utilizzato nei prodotti di bellezza anche grazie al fatto che viene assorbito molto facilmente.

Indicato per combattere la cellulite, rendere la pelle morbida, minimizzare le occhiaie, combattere le rughe e l’acne, come idratante e come olio da massaggi.

In cucina è raccomandabile usarlo per le fritture, visto che non produce agenti cancerogeni (anche se riscaldandolo, come accennato precedentemente, perde alcune delle sue proprietà).

Riassumendo, l’olio di vinaccioli:

• riduce il colesterolo cattivo, LDL;

• aumenta il colesterolo buono (HDL);

• previene l’ipertensione e l’obesità;

• rafforza il sistema immunitario;

• possiede ottime proprietà anticoagulanti;

• contrasta la stitichezza;

• è antinfiammatorio.

 

Occhio però all’apporto calorico; l’olio di vinaccioli ha un apporto molto sostanzioso e contiene una grossa quantità di omega 6 che vanno equilibrati con altre sostanze; inoltre il prodotto diventa rancido rapidamente se esposto a luce e calore. L’olio di vinaccioli è un esempio di riciclaggio ben riuscito: da rifiuto nel nostro mondo, quello del vino, a prodotto molto apprezzato (e costoso) in quello della cosmesi e dell’alimentazione.

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