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27 Mar 2015

Domini Dauni è un’azienda giovane che, come suggerisce il nome, ha sede nei pressi dell’Appennino Dauno, nel foggiano e precisamente a San Severo.
I monti vicino ai quali ci troviamo costituiscono il naturale prolungamento dell’Appennino Sannita e sono caratterizzati da foreste di querce e faggi tra i quali di tanto in tanto si scorge qualche casa in pietra o qualche paesino arroccato e ricco di storia.
San Severo proprio come D’Araprì e Teanum della quale abbiamo degustato più vini tra cui anche il loro metodo classico.
L’azienda è giovane, piccola ma con le idee ben chiare! In Puglia a piantare Pinot Nero ed a produrre degli ottimi “metodo classico”; scelte coraggiose ma portate avanti con dedizione e qualità!
L’enologo della cantina è Cosimo Cristiano Chiloiro, che ha lavorato in molte cantine anche a contatto con Cotarella e tra queste mi fa piacere menzionare una delle realtà campane che preferisco: Azienda Agricola San Salvatore.  2013, invitato dal Prof. Luigi Moio, nome di spicco del panorama enologico internazionale, e docente Ordinario di Enologia presso l’Università degli studi Federico II di Napoli, ha tenuto un seminario sulla spumantizzazione nella sede distaccata di Avellino.

Il Frutto del lavoro di Cosimo Cristiano e di tutto lo staff di Domini Dauni sono:

  • Xenium bianco, spumante metodo classico ottenuto da uve di Bombino Bianco;
  • Albor, vino bianco fermo da uve di Bombino Bianco;
  • Piè di Rosa, rosato fermo che nasce da una “mistura” di Negramaro e Malvasia;
  • Rubeus, Montepulciano e Nero di Troia affinato in acciaio per dodici mesi;
  • Atrum, Montepulciano e Nero di Troia affinato inbarriques di rovere francese per un periodo che va dai dodici ai diciotto mesi.

Il prodotto di cui vi parlerò è un blanc de noirs, ottenuto con metodo classico dalla vinificazione in bianco di uve di pinot nero; Xenium Brut rosè viene imbottigliato dopo 6 mesi, sta poi sui lieviti per tre anni ed infine arriva tra le nostre mani per essere stappato e degustato!
Il colore è un rosato più scuro del salmone; il perlage è fine, fitto e costante. Al naso aromi di lievito, crosta di pane, melograno, ribes e rosa canina.
In bocca una gradevole acidità, una bollicina che accarezza le papille lasciando rotondità e freschezza; la persistenza è ottima per la tipologia ed il risultato è davvero molto gradevole. Ciò che mi ha piacevolmente impressionato oltre alla P.A.I. è il piacevole retrogusto.
L’ho bevuto come aperitivo, ma sarebbe stato eccellente compagno di un pasto a base di pesce; consigliatissimo con sushi, sashimi e “crudo barese”.
Sono davvero felice che un vino del genere sia nato da una cantina del Sud, ciò testimonia quanto il Metodo Classico sia ben messo in pratica lungo tutto il nostro stivale ed ora che abbiamo la materia prima dobbiamo solo puntare a valorizzarla prima internamente e poi all’estero; grazie quindi a Domini Dauni per il prodotto.

Wine

Bevendo gli uomini migliorano: fanno buoni affari, vincono le cause, son felici e sostengono gli amici.

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e li rende più pronti alla passione. 

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