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28 Giu 2016

Avevo sentito parlare della cantina di Chiara Ziliani, sebbene, colpevolmente, non ne avevo mai assaggiato i Franciacorta. Trovandomi al Vinitaly, quale migliore occasione per colmare questa lacuna? Sono quindi passato dallo stand degustando i diversi Franciacorta prodotti. Ho avuto quindi la possibilità di riscontrare una qualità media molto elevata insieme a una bellissima piacevolezza di beva. Un’esperienza sorprendente che merita essere riportata.

L’azienda conduce 15 ettari di vigna a basso impatto ambientale, ubicati nella zona del Franciacorta. Il vigneto si trova su un versante collinare morenico a 240 m sul livello del mare nel comune di Provaglio d’Iseo, con un'esposizione che spazia da da est a sud-ovest. Premesso ciò, le scelte della Cantina si sono sempre basate sulla costante ricerca della qualità nel completo rispetto della natura, osservando sempre il principio di originalità e di relazione con la terra di Franciacorta.

Per realizzare prodotti di elevato livello qualitativo, il vigneto è stato realizzato con un impianto a spalliera con sesto d’impianto di due metri tra le file e di 70 centimetri tra le piante, raggiungendo la densità d’impianto di ben 7000 ceppi per ettaro. In tal modo, la naturale competizione tra le piante per l’acquisizione delle risorse dal terreno, unitamente a una scarsa concimazione, alla potatura corta, ai diradamenti e quindi a una bassa produzione per ceppo, permette all’azienda di ottenere la produzione di un’uva di eccellente livello, qualità che poi riscontriamo nel vino.

Dei vini degustati presso lo stand ho scelto di raccontarvi i Franciacorta millesimati che mi hanno colpito maggiormente: e cioè il Franciacorta Pas dosé 2011 e il Franciacorta Satèn Maria Maddalena Cavalieri Riserva 2007.

Franciacorta Pas dosé 2011 – Chardonnay 65%, Pinot Nero 35%

Il vino si caratterizza per l’assenza di liqueur d’expedition, ossia dello sciroppo di dosaggio che solitamente viene aggiunto alle altre tipologie di Franciacorta. Il Pas dosé riposa per 36 mesi sui suoi lieviti prima della sboccatura

Alla vista si mostra con una bellissima veste giallo paglierino brillante, corredato da un nobile perlage composto da bollicine fini, molto numerose e persistenti. Naso intenso e deciso che esprime belle fragranze agrumate, fiori di zagara, quindi pane sfornato, zafferano, nocciola, noce moscata e mineralità. In bocca conferma una vivace vitalità, con una decisa sapidità che, unita a una freschezza sferzante, risulta particolarmente verticale grazie anche alla quasi assenza di residuo zuccherino. Chiude con una lunga scia sapida su note tostate ed erbe aromatiche.

Franciacorta Satèn Maria Maddalena Cavalieri Riserva 2007 – Chardonnay 100%

Questo Franciacorta è prodotto con una minore sovrappressione in bottiglia. La liqueur de tirage, infatti, presenta un contenuto inferiore di zucchero assieme ai lieviti, di solito 18 grammi/litro, capaci di sviluppare soltanto 4,5 atmosfere di sovrappressione in bottiglia contro le sei atmosfere degli altri Franciacorta. Altra peculiarità di questa riserva di Franciacorta è la sosta di ben 60 mesi sui propri lieviti.

Il colore si caratterizza per essere più intenso rispetto al pas dosé, paglierino luminoso, splendente con bagliori dorati, con bollicine molto fini, numerose, interminabili. Ventaglio olfattivo impressionante, con profumi di mandarino anche candito all’attacco, quindi di miele, fiori bianchi, zagara e poi ancora fruttati di ananas e infine lievito. In bocca colpisce per la cremosità, per la grande morbidezza, oltre che per la coerenza gusto-olfattiva. Un Franciacorta nel pieno della sua maturità espressiva. Persistenza infinita su toni minerali e tostati.

Concludo l’esperienza piacevolmente sorpreso e contento di aver degustato questi grandi Franciacorta millesimati. Franciacorta che ci raccontano della tanta attenzione alla natura in vigna oltre che della necessaria sapienza produttiva in cantina.

Alessandro Genova

Sommelier professionista dal febbraio del 2005, sono soprattutto un appassionato a cui piace leggere e documentarsi a proposito dei territori, delle tecniche di degustazione e del meraviglioso mondo che ruota attorno al vino. E che ama ovviamente degustare.

Mi piace mantenere relazioni con produttori, enologi e appassionati come me e non disdegno l’approfondimento delle problematiche distributive e marketing della produzione e della commercializzazione del vino.

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