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Selezione dei migliori Spumanti

LE NUOVE BOLLICINE: DURELLO OMOMORTO

A Gambellara, tra i colli a cavallo del vicentino e del veronese si trova la cantina Menti Giovanni. Questa particolare azienda segue i principi della biodinamica secondo cui la pratica produttiva agricola opera in maniera eticamente rispettosa nei confronti dell'ambiente e del lavoro, in modo da produrre cibi che nutrono tutto l'essere umano, non solo la sua componente fisica.
Gli interventi in campo sono minimi e riguardano la copertura con zolfo e rame per la peronospora e l’oidio ed in cantina il vino segue il suo naturale sviluppo, senza l’uso di coadiuvanti.
Stefano Menti ci tiene a sottolineare l’impiego della lavorazione manuale nella gestione dell’intera filiera, più conveniente sia dal punto di vista quantitativo sia economico rispetto al biologico, il tutto in una visione di autoconsumo.
Tra i vari vini, l’azienda produce Omomorto, vino spumante brut proveniente da uva durella in purezza, ottenuta da vigneti di 30 anni circa che si estendono per un intero ettaro. La singolare etichetta nera riporta la dicitura “volutamente declassato” ad indicare la volontà di quest’azienda di volersi distinguere rispetto alle denominazioni di origine che non garantiscono qualità al consumatore.
Il nome deriva da un fatto di sangue avvenuto nel XIII secolo, quando un contadino di Montorso uccise un suo compare di Roncà tra le colline di Gambellara. Leggenda vuole che la figlia della vittima ritrovò il corpo del genitore grazie ad una luce guida.

Di recente stiamo molto apprezzando chi cerca di fare vini spumanti distinguendosi da ciò che solitamente si trova sul mercato.
Generalmente appena si sente parlare di bollicine si pensa allo Champagne francese, al Prosecco, ai trentini o per “i più dolci” ai vari Asti, comunque sia, alla zona del nord Italia o di Oltralpe.
Oramai però anche al sud si è cominciato a produrre una serie di vini, spesso non proprio eccellenti, altre volte davvero sorprendenti: una sorta di moda che ovviamente da vita non sempre a belle figure.

Abbiamo parlato spesso di produzioni della zona del Foggiano e della Daunia come Gran Cuvèè D’Araprì o Bouquet; anche oggi ci teniamo nell’alta Puglia e vi parliamo di Tiati di Teanum.

Dalle parti di San Severo ci sono proprio degli ottimi vini!
C’eravamo già stati a degustare la Gran Cuvéé di D’Araprì , e visto che ne siamo ancora entusiasti, abbiamo deciso di dare fiducia ai vini spumanti della zona!

Il vino di cui vi parleremo oggi è Bouquet prodotto da Tenuta Primavera.
Si tratta di un vino spumante rosé extra dry ricavato da uve di Merlot.
Il vino viene prodotto con una vendemmia anticipata ed una spremitura soffice quasi immediata; cui segue la fermentazione con lieviti selezionati contemporanea ad una breve macerazione delle bucce.
Spumantizzato con Charmat seguito da batonnage.

Champagne... Franciacorta...oggi vi va di bere qualcosa di diverso?
Molti Franciacorta sono in effetti dei gran prodotti, ma abbiamo dimostrato che anche il sud ha da dire parecchio anche se con meno blasone sforna infatti gran prodotti come Vola Lontano di Alfonso Rotolo.
La zona di San Severo, in provincia di Foggia, non è molto florida economicamente parlando, il paese sembra in decadenza, ma è proprio qui che si cela, oltre ad ottimi produttori di formaggi per i quali il foggiano è famoso, una grande e storica cantina: D’Araprì.

Cosa significa " RIVE " ?
In dialetto Veneto RIVA sta a indicare un appezzamento di terra o un vigneto situato sul lato della collina.
A tali RIVE viene spesso attribuito un nome, spesso particolare e locale, col fine di identificare il lotto preciso.
Enologicamente parlando le RIVE sono vigneti localizzati in aree difficili, contraddistinte da pendenze importanti ma con un terroir che dona una qualità eccelsa alle uve che rendono il vino ricavato “unico”.
La denominazione RIVE può essere usata solo per lo " spumante ", quindi non per i vini fermi, né bianchi né rossi.
La denominazione è stata per prima applicata al Cartizze, famosa area di produzione del famoso vino, primo e vero Cru di Valdobbiadene, che corre lungo i paesi di Santo Stefano, San Pietro e Saccol.

Il prodotto di cui vi sto per parlare ha per me, all’interno della sua bottiglia, un forte contenuto emozionale.
Dentro il vetro, tra le sue bollicine e nel suo tessuto giallo paglierino c’è l’essenza della mia terra, nel senso più stretto del termine.
Questo vino spumante è infatti prodotto nel quartiere della mia città nel quale sono radicate, oltre alle vigne di Cantine Astroni, anche le origini della mia famiglia.

Il vino prepara i cuori

e li rende più pronti alla passione. 

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