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15 Feb 2014

IL SAGRANTINO DI ROMANELLI

E’ arrivata un’altra occasione per fare una piccola fuga dalla monotonia di tutti i giorni e approfittare dei giorni liberi dal lavoro per fare un week end fuori regione. Dalla Toscana decido di andare in Umbria, direzione: Città di Castello in provincia di Perugia, una cittadina davvero ricca di storia, arte e tradizioni, e anche uno dei più importanti centri di produzione di tabacco in Italia. Oltre a questo ovviamente, non mancano le prelibatezze culinarie, i salumi, i formaggi i tartufi ed il buon vino.

Passeggiando per le vie del centro ho trovato un’enoteca dal nome che la diceva lunga “Syrah”, non mi restava quindi che entrare e assaggiare un buon vino accompagnato da una bella selezione di salumi e formaggi.

Nella selezioni dei vini a bicchiere ho notato il Sagrantino di Montefalco 2009 dell’azienda agricola Romanelli, nata nel 1978 a San Clemente di Montefalco e capitanata da Amedeo e Costantino Romanelli (padre e figlio). Decido così di provarlo e rimango molto colpito dall’austerità e nobiltà di questo vino, di cui avevo sentito parlare e morivo dalla voglia di degustare.

Alzo il calice verso la luce e subito alla vista si presenta di un rosso granato quasi impenetrabile ma comunque limpido. Ruotando il liquido nel bicchiere si assiste ad una danza elegante dove la consistenza e il tenore alcolico fanno scorrere lentamente il vino fino a formare degli archi fitti e regolari, con una lenta lacrimazione, subito capisco che ho davanti un prodotto di spessore.

Dopo la prima valutazione visiva, porto il calice al naso e subito affiorano note di frutta matura e un legno ben dosato ma roteando il bicchiere si sprigionano eccellenti note di mora di rovo, prugna, lampone in confettura e delle spezie dolci come la cannella e la liquirizia oltre che a un floreale appassito.

E’ il momento di assaggiare e il primo sorso da l’idea di un vino agile, con un’ottima spinta di freschezza ed un tannino ben integrato, supportato da una discreta sapidità. Assaggio di nuovo e osservo una giusta corrispondenza con profumi riscontrati al naso e un ottimo equilibrio gustativo tra durezze e morbidezze. Un vino persistente, di corpo e di qualità fine.  Abbinandolo a formaggi piccanti e salse saporite questo vino da il meglio di se. Un vino da degustare in bicchieri ampi, per esaltarne le caratteristiche, ad una temperatura tra i 18° e i 20°.

Un ottimo assaggio quindi e i miei più vivi complimenti a questa azienda che di sicuro non mancherà nella mia cantina. Buon vino a tutti e a presto.

Antonello Baglioni

Sono Antonello, ho 37 anni e da quando ne ho 14, fin dai tempi della scuola, lavoro nel mondo alberghiero e della ristorazione collezionando esperienze importanti e molto formative, fino a raggiungere una soddisfacente preparazione. L'interesse nutrito poi per il vino mi ha spinto a fare dei corsi e prendere il diploma dell' A.I.S. Ho lavorato come sommelier in un ristorante stellato e ho avuto la possibilità di stappare e assaggiare grandi etichette. La passione per il vino deve essere cullata e non lasciata morire, ecco perchè mi piacerebbe continuare a parlare e scrivere sul vino, oltre che ovviamente a degustare

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Il vino prepara i cuori

e li rende più pronti alla passione. 

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