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28 Nov 2015

Abbiamo già incontrato l’azienda vinicola Ferraris che opera nell’areale di Castagnole Monferrato. È successo descrivendo l’Opera Prima, vino fatto con uve Ruchè, vitigno originario e sempre più diffuso dell'area collinare a Nord-Est di Asti.

Che l’azienda abbia deciso di valorizzare questo vitigno è dimostrato anche dal vino di cui parleremo oggi, il Ruchè Clàsic 2014 altra perla enologica di indiscutibile piacevolezza.

Il Ruchè presenta caratteristiche morfologiche ed analitiche distinte che lo rende unico nel panorama ampelografico. Varietà semiaromatica, matura abbastanza precocemente, solitamente nella prima decade di settembre. E' un buon accumulatore di zuccheri e, nonostante la sua bassa acidità totale, mantiene una significativa componente di acido malico che conferisce una buona freschezza finale al vino. La caratteristica principale delle uve è la ricchezza di polifenoli, rappresentati in maggioranza dai tannini che apportano struttura al vino e una discreta propensione al suo invecchiamento.

A seconda delle annate, la gestione della macerazione permette un'estrazione selettiva dei tannini in modo da rendere il vino del tutto equilibrato e quindi di immediata piacevolezza.

Il Ruchè Clàsic 2014 rispetto a quanto ora descritto è un vino esemplare. Viene ottenuto con le uve dei vigneti aziendali situati sul versante sud ovest, quelli con la migliore esposizione. In vigna le quantità d’uva vengono significativamente ridotte grazie ad un’importante attività di diradamento. Quest’attività permette di ridurre le rese di uva per ettaro al di sotto dei 70 quintali. La qualità dell’uva che arriva in cantina risulta quindi essere ottimale.

La fermentazione alcolica avviene per metà in rotomaceratori orizzontali per dieci giorni circa, e per metà all’interno di tini di rovere da 54 ettolitri, per una durata media di 15 giorni. Il controllo della temperatura a 22-23°C permette di rallentare i tempi di fermentazione e di prolungare il contatto del mosto con le bucce, in modo da ottenere una maggiore cessione polifenolica (tannini e antociani). Al temine della fermentazione, il vino sosta per almeno 6 mesi in tini di rovere francese, ottenendo la giusta ossigenazione e garantendo la corretta maturazione del vino prima dell’imbottigliamento.

Passiamo al vino. Il colore è un rosso rubino carico, senza sbavature. Vino di corpo, al naso percepiamo sentori fruttati di ciliegia e mirtillo, importanti note floreali di violetta e uno speziato di cannella, con una vaniglia appena accennata. L’apporto del legno non risulta affatto eccessivo. La bocca conferma il bellissimo equilibrio, con la componente fresco-tannica ben bilanciata dalla morbidezza e dall’alcol ben presente. Lunga la scia di mirto e liquirizia che avvertiamo nel retrolfatto, dopo la deglutizione.

Ho degustato il Ruchè Clàsic accompagnando un piatto di carni rosse miste con contorno di patate al forno. Riflettendo sulla bellezza della sua fattura e sulla piacevolezza complessiva dell’esperienza sensoriale.

Alessandro Genova

Sommelier professionista dal febbraio del 2005, sono soprattutto un appassionato a cui piace leggere e documentarsi a proposito dei territori, delle tecniche di degustazione e del meraviglioso mondo che ruota attorno al vino. E che ama ovviamente degustare.

Mi piace mantenere relazioni con produttori, enologi e appassionati come me e non disdegno l’approfondimento delle problematiche distributive e marketing della produzione e della commercializzazione del vino.

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