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10 Apr 2015

Chi trova un Pignolo trova un tesoro: Colli Orientali del Friuli DOC 2005 Riserva


L'Azienda Agricola Viarte (primavera in Friulano) nasce nel 1973 con 35 ettari a Prepotto (UD). Nel 2003 vengono aggiunti ulteriori 6 ettari collinari e dal 2013 è condotta da Alberto Piovan, che vuole sempre più riscoprire la forza della viticultura friulana e farla conoscere in tutto il mondo.
Prepotto si trova in una vallata molto stretta e montuosa, dove i venti freschi e secchi aiutano la viticoltura contro gli agenti funginei e i vigneti si trovano ad un'altitudine sotto i 200 metri sul livello del mare, dove l'escursione termica favorisce la salute delle piante e il corredo aromatico delle uve.
Qui si coltivano in parte vitigni internazionali, quali Pinot Bianco, Pinot Grigio, Sauvignon, Cabernet e Merlot e in parte varietà autoctone, a volte molto antiche come Friulano, Ribolla Gialla, Picolit, Verduzzo Friulano, Refosco dal Peduncolo Rosso, Schioppettino, Tazzelenghe e Pignolo da cui si ricava il vino di cui vi proponiamo le note di assaggio.

Il Pignolo è un vitigno autoctono della provincia di Udine, nella quale se ne ha notizia fin dal Seicento. Nei primi anni del XX secolo fu quasi completamente abbandonato per la sua caratteristica spigolosità durante le prime fasi della sua potenzialmente lunghissima vita. A partire dagli anni Ottanta è stato reimpiantato e ora si trova quasi esclusivamente nei comuni di Prepotto, Albana, Rosazzo e Premariaco.
Il grappolo è piccolo e molto compatto e gli acini sono di medie dimensioni con buccia spessa e coriacea di colore blu nero intenso.
Oggi vi parleremo Colli Orientali del Friuli DOC 2005 Riserva Pignolo.
Alla vista si presenta di un colore viola intenso, assolutamente sorprendente per un vino di 10 anni, oleoso, molto denso e accattivante.
Al naso colpiscono le note vegetali verdi, e i sentori tostati di cuoio e caffè molto forti e ancora più importanti una volta roteato nel bicchiere.
All'assaggio è sorprendentemente acido, tannino, ancora molto ruvido, con sentori accentuati vegetali e di fuliggine.
Nonostante l'età anagrafica la struttura e i sentori descritti sono di un vino giovane, ancora incompiuto ma di grandissima stoffa e che con un attento affinamento in bottiglia potrà trasformare, nei prossimi 5-10 anni questo Pignolo in un vero tesoro dell'enologia.

Angelo Becchio

( Piemonte )

Esperto non credo, appassionato sicuramente, classe '86, socio ONAV sezione di Asti dal 2012, Piemontese nei modi e nei gusti, amo i vini con una o più storie da raccontare e con le idee molto chiare.
Nella vita, per ora, faccio tutt'altro, ma reputo il Vino e tutta la professionalità e la fatica che ci stanno dietro, una delle cose più affascinanti di cui occuparsi.

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