Toolbar
05 Gen 2015

Montepulciano d’Abruzzo DOC di Fattoria Teatina

Jamè dal dialetto abruzzese significa: dai su, andiamo! Il nome nasce da una discussione tra il titolare di Fattoria Teatina Pierluigi De Lutiis ed il suo enologo Vittorio Festa; infatti, quando il Montepulciano d’Abruzzo era già pronto per l’imbottigliamento, i due non avevano ancora pensato al nome che avrebbe avuto. “Jamè!! L’hai trovato il nome a ssu vin?”

L’azienda Fattoria Teatina nasce negli anni ‘60 quando la famiglia De Lutiis acquista un appezzamento di terreno nelle colline teatine; nel ‘99 l’azienda passa a Pierluigi che insieme a sua moglie Antonella inizia a vinificare qualche anno dopo, dando vita ad una nuova realtà fatta di tanta passione e amore.
Al centro del progetto la voglia di trasferire la loro passione ai consumatori attraverso i prodotti della loro amata terra.
I vitigni godono di un’esposizione ideale e sono situati in un posto magnifico: tra mare e montagne. In un posto del genere non si può non produrre una materia prima eccellente che, però, in questo caso è anche frutto di una scelta aziendale: sacrificare le rese e quindi la quantità in favore della qualità.

Il processo si conclude ovviamente in cantina dove Piergiorgio, Vittorio, Pierluigi, Antonella ed il piccolo Francesco concludono il lavoro finalizzando l’ottimo processo produttivo.

I vini di Fattoria Teatina sono per tutti i palati, potenti e strutturati, ma anche morbidi e fruttati, tra le principali etichette: 
Soliis Trebbiano d’Abruzzo in purezza; 
Qvinto Pecorino 100%; 
999 Cerasuolo d’Abruzzo; 
Foglio 12 un blend di Montepulciano d’Abruzzo, Merlot e Cabernet Sauvignon;
Jamè e Jamè Oro Montepulciano d’Abruzzo;
Passito Bianco da trebbiano, pecorino e chardonnay;
Pierblanco da una cuvèe di passerina e pecorino e il RosèRosè, vini spumanti metodo Charmat.

Jamè etichetta Argento, è il primo prodotto imbottigliato dell’azienda, nell’annata 2008, un Montepulciano d’Abruzzo 100%. La vendemmia, rigorosamente a mano, ha inizio tra l’ultima decade di settembre e la prima di ottobre a seconda delle annate. Le uve pigiate e diraspate vengono fatte macerare con le bucce per una settimana a temperatura controllata, poi la svinatura e affinamento in botti d’acciaio per 6-7 mesi circa e breve affinamento in bottiglia. 
Qualche anno dopo, l’idea di utilizzare barrique e quindi macerazioni a contatto con le bucce più lunghe, 10-12 giorni, passaggio di 12 mesi in botti di rovere e successivo affinamento in bottiglia per altri 6 mesi, nasce così Jamè Oro.
Facendo una degustazione simultanea possiamo subito notare che pur essendo sostanzialmente la stessa base, i due vini si presentano diversi, in comune sicuramente hanno la potenza del grado alcolico, 14,5% vol. il primo, addirittura 15% vol. il secondo, sorretti da una struttura imponente.

Sull’aspetto visivo Jamè argento è caratterizzato da un rosso rubino con marcate sfumature violacee, Jamè Oro invece presenta un rosso rubino intenso, carico e cupo. La particolarità che non mi aspettavo, visto il passaggio in barrique e che leggerissime sfumature violacee sono ancora leggermente presenti, ciò mi lascia dedurre che questo vino avrà lunga vita e che posso conservare la mia magnum che Pierluigi mi ha regalato, ancora per un po’…
Al naso, il primo si presenta vinoso, con sentori fruttati di piccoli frutti rossi fragranti, floreale, di viola, un bouquet fresco, intenso ed elegante. Jamè Oro presenta un bouquet più complesso, i piccoli frutti rossi si trasformano in sentori di frutta matura, marmellata, la viola ora è appassita e note speziate, vanigliate, liquirizia, tostate dovute dall’affinamento in barrique.
Al palato, Argento è rotondo, fruttato, sorretto da una bella freschezza che lascia delle note leggermente aspre nel finale, molto piacevoli. Oro, invece, ha maggior pienezza e corpo la sua struttura si fa sentire anche in bocca: morbido, i tannini sono setosi e vellutati, equilibrato da una bella freschezza, i sentori olfattivi si ripropongono anche al gusto.

Abbinamento: Servito ad una temperatura di 16-18°C, Jamè etichetta argento si sposa bene con carni rosse, formaggi a media stagionatura e perché no con una zuppa di pesce alla vastese! Come ci consiglia il nostro caro Pierluigi. Jamè Oro servito sui 18°C è adatto per arrosti, carne rossa, selvaggina ottimo anche con i formaggi stagionati e piccanti.

Il nostro viaggio volge al termine, magari la prossima volta ci faremmo raccontare da Pierluigi e Antonella la storia romantica del loro Passito Bianco! 
Tornando ai vini illustrati oggi possiamo dire che rispecchiano quelle che sono le caratteristiche del nostro Montepulciano d’Abruzzo che tanto ci invidiano, forte da una parte (tannino deciso e strutturato), gentile dall’altra (caldo, morbido, avvolgente).

Oro o Argento?....Jamè! a voi la scelta…

Giordano Nanni

Sommelier AIS di 3° livello, con esperienza decennale nel settore enologico abruzzese, responsabile dell'area tecnico/commerciale di prodotti biotecnologici e attrezzature per enologia.                              Gran passione per il mondo enologico, mi piace socializzare soprattutto quando si parla di vino! Attività promozionali di degustazione vini per aziende vinicole italiane ed estere.  Collaboratore AIS Abruzzo in eventi e corsi di formazione.

 

 

Google+ https://plus.google.com/114176018547679383760/photos

Lascia un commento






Il vino prepara i cuori

e li rende più pronti alla passione. 

Newsletter/Iscriviti







Metti Mi Piace e segui la tua passione per il Vino